Secondo Axios, Elon Musk avrebbe avviato il finanziamento della campagna elettorale repubblicana in vista delle elezioni di medio termine del 2026. Una mossa rilevante, perché dopo la rottura con Donald Trump Musk aveva persino minacciato la creazione di un terzo partito. Oggi, invece, torna a sostenere i repubblicani, nonostante il rapporto con il presidente si sia definitivamente deteriorato dopo l’abbandono dell’incarico al Doge all’inizio di quest’anno.
Il magnate avrebbe recentemente versato ingenti somme a favore dello schieramento repubblicano nelle elezioni per il Congresso del 2026 e sarebbe intenzionato a proseguire il sostegno anche nel corso del prossimo anno. L’entità dei fondi non è ancora nota, ma si tratterebbe comunque di un contributo robusto e determinante per la campagna elettorale del partito del Potus Donald Trump.
Musk – che resta la persona più ricca del mondo – è stato del resto uno dei principali finanziatori della campagna presidenziale che ha riportato il tycoon alla Casa Bianca: all’epoca donò complessivamente 291,5 milioni di dollari, una cifra determinante per la vittoria di Trump.
Tra gli scontri che hanno segnato il rapporto tra i due va ricordata in particolare la disputa sul big beautiful bill, la legge di bilancio proposta dall’amministrazione Trump e definita dallo stesso presidente la “grande e bellissima proposta di legge”. Musk l’aveva bollata come un “disgustoso abominio”, arrivando a definire Trump un “pazzo” e dichiarandosi profondamente deluso. Il 6 luglio sul suo social X, Musk aveva annunciato la nascita di un terzo partito alternativo tra democratici e repubblicani, l'”America Party”, lanciato a seguito del risultato di un sondaggio postato tra i suoi seguaci digitali. “L’America Party è nato per restituirvi la libertà”, aveva scritto. Oggi pare abbia cambiato decisamente rotta.
Leggi anche:
© Riproduzione riservata