Addio a Valentino Garavani: dopo Giorgio Armani è mancato un altro simbolo della grande moda italiana. Aveva 93 anni. “Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari”, ha annunciato in una nota la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.

La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio, alle 11, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
I passaggi di mano del gruppo
Il marchio Valentino da tempo non era più controllato dal suo fondatore. Nel 1998 la società era stata venduta per circa 500 miliardi di lire al gruppo Hdp, per poi passare nel 2002 al Gruppo Marzotto per un importo intorno ai 240 milioni. Nel 2007, altro cambio di mano: la maggioranza viene ceduta al fondo di private equity Permira. Nello stesso anno lo stilista lascia il ruolo di direttore creativo.

La giravolta di proprietari non accenna a fermarsi: nel 2021 la casa di moda finisce al fondo Mayhoola for Investments del Qatar, che poi cede il 30% al gruppo Kering nel 2023 per 1,7 miliardi.
Il patrimonio
Secondo alcune stime, il patrimonio dello stilista ammontava a oltre 1,5 miliardi, alimentato da royalties, contratti di consulenza, diritti d’immagine e collaborazioni. Leggendario il suo patrimonio immobiliare di cui facevano parte una villa a Roma, sull’Appia; il Castello di Wideville vicino Parigi; un palazzo ottocentesco a Holland Park a Londra; un attico a Park Avenue, New York; lo Chalet Gifferhorn, a Gstaad e una villa a Capri.
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