ByteDance, il colosso tecnologico cinese casa madre di TikTok, è entrato nella sfiancante corsa all’IA attraverso il segmento del cloud computing, finora dominato da Alibaba, Tencent e Huawei. La mossa rientra in una strategia industriale ampia che prevede di stratificare la produzione tecnologica e ridurre la dipendenza da fornitori esterni, soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale.
In pochi anni ByteDance ha scalato rapidamente il mercato cinese dei servizi cloud per l’IA, fino a diventare il secondo operatore del Paese. Nel primo semestre del 2025 l’azienda ha raccolto il 13% dei ricavi del cloud IA in Cina, per un fatturato di circa 390 milioni di dollari, posizionandosi subito dietro Alibaba, che detiene una quota del 23%. È proprio sull’intelligenza artificiale che si gioca la competizione più spietata.
Per sostenere questa espansione, ByteDance ha investito massicciamente in infrastrutture. Nel 2025 ha speso circa 85 miliardi di yuan in chip per l’IA, in larga parte prodotti da Nvidia. E per il 2026 ha già pianificato un’ulteriore accelerazione: circa 160 miliardi di yuan (23 miliardi di dollari) destinati all’acquisto dei chip H200 di Nvidia, tra i più avanzati oggi disponibili.
Ma la strategia non si ferma all’approvvigionamento. Secondo il Financial Times, ByteDance sta lavorando anche allo sviluppo di chip proprietari, attraverso un team interno di circa mille ingegneri dedicati esclusivamente alla progettazione. Il gruppo ha già completato il design di un processore che, secondo fonti aziendali, eguaglia le prestazioni del chip H20 di Nvidia a un costo sensibilmente inferiore. Il fulcro dell’offerta cloud di ByteDance è HiAgent: una piattaforma per la creazione di assistenti di intelligenza artificiale personalizzati per le imprese. Integrato nel cloud proprietario Volcano Engine, HiAgent va oltre il modello del chatbot tradizionale. Si presenta come uno spazio di lavoro modulare, capace di adattare funzioni e ruoli in base alla professione e alle esigenze operative degli utenti.
Alla base di HiAgent c’è Dubao, il modello linguistico sviluppato internamente da ByteDance. Già nell’ottobre 2025 Dubao contava 259 milioni di utenti attivi mensili, risultando il chatbot più utilizzato in Cina. Un dato che conferma come la partita del cloud, per ByteDance, sia inseparabile da quella dell’intelligenza artificiale generativa e del controllo dell’intera filiera tecnologica.
E le aziende tecnologiche concorrenti del Dragone stanno lasciando campo libero a ByteDance per ingurgitare nuove fette di mercato. Tencent ha annunciato che sta concentrando le sue risorse GPU su progetti interni anziché sviluppare servizi cloud per clienti esterni. Huawei invece ha fatto marcia indietro nei suoi piani per lo sviluppo di un cloud di intelligenza artificiale, prediligendo la vendita a terzi dei suoi chip Ascend.
Leggi anche:
© Riproduzione riservata