Nel risiko dei farmaci anti obesità, spunta un altro concorrente: Roche ha annuncia risultati positivi di Fase II per il farmaco contro l’obesità CT-388, un agonista duale dei recettori GLP-1 e GIP, sfidando direttamente i leader del settore Novo Nordisk ed Eli Lilly.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, i pazienti trattati con la dose più alta del farmaco hanno registrato una perdita di peso media aggiustata per il placebo di circa il 22,5% dopo 48 settimane. Roche ha definito i risultati “clinicamente significativi”.
Iniezione
Il farmaco viene somministrato una volta a settimana tramite iniezione ed è stato generalmente ben tollerato, con effetti collaterali soprattutto gastrointestinali, per lo più lievi o moderati, in linea con altri farmaci della stessa classe. Il tasso di interruzione del trattamento è stato basso.
Roche ha dichiarato che quest’anno avvierà studi di Fase III, un passo chiave verso una possibile approvazione e commercializzazione. L’azienda punta a entrare in un mercato dell’obesità in rapida crescita. Secondo le stime il mercato della semaglutide potrebbe arrivare a valere decine di miliardi di dollari entro la fine del decennio, considerato anche il caos brevetti: Novo Nordisk, che ha creato Ozempic e Wegovy, a gennaio ha infatti perso il brevetto in Canada ed entro la fine dell’anno lo perderà anche in Cina e India. Una piccola rivoluzione che aprirà al campo ai farmaci generici che possono costare anche l 60% in meno.
Aree di crescita
Per Roche la lotta all’obesità è una delle principali aree di crescita futura, con potenziali farmaci “blockbuster” capaci di generare oltre 1 miliardo di dollari di vendite annue.
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