Il mercato parla chiaro e lo fa con numeri che difficilmente lasciano spazio a interpretazioni. Terna ha collocato con successo uno European Green Bond perpetuo, subordinato e ibrido da 850 milioni di euro, segnando una pietra miliare non solo per il gruppo ma per l’intero mercato domestico: è infatti la prima emissione obbligazionaria ibrida perpetua in formato Green Bond Standard in Italia, pienamente conforme al Regolamento europeo sulle obbligazioni verdi. Un’operazione che conferma la solidità industriale e finanziaria della società guidata da Giuseppina Di Foggia e che arriva dopo il green bond senior da 750 milioni lanciato a luglio 2025, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Terna come campione nazionale della transizione energetica.
La domanda
Il successo dell’emissione è testimoniato da una domanda che ha superato i 7 miliardi di euro, circa nove volte l’offerta, con una partecipazione ampia e altamente qualificata di investitori istituzionali internazionali. Un segnale di fiducia forte verso la strategia del gruppo e verso una governance che il mercato riconosce come credibile, stabile e orientata alla crescita di lungo periodo.
Dal punto di vista tecnico, l’operazione stabilisce un primato europeo: lo spread di 123 punti base sul Midswap implica un premio di subordinazione inferiore ai 60 punti base rispetto a un’emissione senior di durata equivalente, il più basso mai registrato per un bond ibrido corporate in euro emesso in Europa. Un dato che fotografa in modo plastico la percezione di rischio contenuto associata a Terna e alla sua capacità di generare valore nel tempo.
Cedola fissa
Il bond, non convertibile e non callable per sei anni, paga una cedola fissa annua del 3,875% fino alla prima data di reset del 2 febbraio 2032. Successivamente, in assenza di rimborso anticipato, il tasso sarà indicizzato all’Euro Mid Swap a cinque anni con un margine iniziale di 123 punti base, destinato a salire gradualmente negli anni successivi. La data di regolamento è fissata al 2 febbraio 2026 e alle agenzie di rating è attesa un’assegnazione pari a Baa3/BBB, con equity content del 50%, a ulteriore conferma dell’equilibrio tra solidità patrimoniale e flessibilità finanziaria.
L’operazione si inserisce pienamente nella strategia delineata dal Piano Industriale 2024-2028, aggiornato a marzo 2025, e contribuisce a rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo, ampliando e diversificando ulteriormente la base degli investitori. I proventi saranno destinati esclusivamente al finanziamento o rifinanziamento di progetti green pienamente allineati alla Tassonomia europea, individuati sulla base del Green Bond Framework di Terna e coerenti con i Green Bond Principles dell’ICMA. Progetti centrali per l’attuazione del piano industriale e per il ruolo strategico che Terna svolge nello sviluppo delle infrastrutture energetiche del Paese.
Il collocamento
Il collocamento, realizzato nell’ambito del Programma EMTN da 4 miliardi di euro approvato dalla Consob, sarà avviato alla quotazione sul MOT di Borsa Italiana ed è stato supportato da un pool di primari istituti finanziari internazionali, a conferma dell’appeal globale dell’emittente.
In un contesto di mercato complesso e competitivo, l’emissione rappresenta molto più di un’operazione finanziaria riuscita: è una certificazione della credibilità costruita sotto la guida di Giuseppina Di Foggia, capace di coniugare rigore finanziario, visione industriale e leadership nella finanza sostenibile. Un biglietto da visita solido anche in vista delle prossime scelte sulla governance del gruppo.
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