Piazza Affari in calo nella seduta infrasettimanale, insieme agli altri listini europei. Fin dai primi scambi l’indice Ftse Mib ha imboccato la via dei ribassi e a fine mattinata cede lo 0,6% muovendosi in area 45.125 punti. Peggio di lui fa l’indice francese Cac40, che cede circa 1 punto percentuale, appesantita dal comparto del lusso, con Lvmh che crolla di quasi il 7%.
Oggi è il giorno della Federal Reserve, con la prima riunione del nuovo anno. Questa sera, alle 20.00 ore italiane la banca centrale americana annuncerà la sua decisione di politica monetaria, che dovrebbe lasciare fermi i tassi di interesse. L’attenzione del mercato sarà rivolta alle parole che il governatore della Fed, Jerome Powell, pronuncerà nel corso della conferenza stampa, per cercare di capire come si muoverà la banca centrale nei prossimi mesi. Intanto si attendono novità anche sul fronte delle nomine. Nei giorni scorsi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che presto annuncerà la sua scelta per il nuovo numero uno della Fed e che i tassi di interesse scenderanno sotto la nuova leadership.
Sempre in tema di banche centrali, il governatore della banca centrale austriaca e membro del consiglio direttivo della Bce, Martin Kocher, in un’intervista al Financial Times ha dichiarato che la Banca centrale europea potrebbe dover considerare un altro taglio dei tassi di interesse se un continuo rafforzamento dell’euro sul dollaro iniziasse a pesare sull’inflazione. La debolezza del biglietto verde ha spinto l’oro su nuovi massimi storici, oltre i 5.300 dollari all’oncia.
I titoli più movimentati della giornata a Piazza Affari
Tornando a Piazza Affari, sul listino principale spicca Stmicroelectronics che si muove in netta controtendenza con un rialzo di oltre 4 punti percentuali. Il sentiment positivo sul settore tech sta continuando, dopo le indicazioni positive giunte ieri sera, nella sessione after-hour di Wall Street, da Texas Instruments e questa mattina dall’olandese Asml, i cui ordini hanno superato le attese degli analisti, confermando la forza della domanda per sviluppare rapidamente le infrastrutture IA.
Sul fronte opposto invece il lusso, con Moncler in calo di oltre il 2% dopo aver segnato una flessione del 4%. In sofferenza anche Brunello Cucinelli, in calo dell’1,10%. Fuori dal listino principale, è caduta di Salvatore Ferragamo, che cede quasi il 6%. Male anche Safilo (-5,8%) e OVS (-1,8%). Sui titoli del lusso e della moda pesano le ultime indicazioni di Lvmh. Le sue vendite nella divisione moda e pelletteria sono calate nel quarto trimestre a seguito della domanda debole.
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