“Non usate Clawdbot”. Con un post su X, Heather Adkins, VP della sicurezza di Google Cloud, ha messo in guardia gli utenti contro il chatbot AI del momento. Il software, precedentemente noto come Moltbot, appartiene alla categoria degli agenti autonomi: programmi capaci di gestire email, calendari e prenotazioni senza supervisione umana, interfacciandosi persino con WhatsApp e Telegram.
Tuttavia, come evidenziato da The Register, questa comodità ha un prezzo altissimo in termini di privacy. Per funzionare, l’agente richiede l’accesso completo alle credenziali e agli account degli utenti. Secondo l’esperto Jamieson O’Reilly, i rischi sono già concreti: molte informazioni sensibili risultano esposte sul web. Inoltre, il bot memorizzerebbe i dati in chiaro sul PC locale: in caso di malware, l’intera vita digitale dell’utente finirebbe nelle mani dei cybercriminali.
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