Una svolta storica nel mondo dei giochi televisivi italiani. Dal 1° febbraio, i concorrenti de La Ruota della Fortuna e, successivamente, di Chi vuol essere milionario?, non riceveranno più i tradizionali gettoni d’oro, ma denaro reale con ritenuta d’acconto. L’annuncio è arrivato da Gerry Scotti durante la puntata domenicale del 1° febbraio, segnando – per ora limitatamente ai due programmi in questione – la fine di una tradizione lunga oltre settant’anni.
Il popolare conduttore Mediaset ha raccontato di aver atteso a lungo questo cambiamento: “Ho un annuncio importante da fare. È una cosa che avevo chiesto vent’anni fa. Ci hanno messo vent’anni ad ascoltarmi e ad accontentarmi”. Il primo vincitore a beneficiare della novità è stato Paolo, studente di ingegneria diciannovenne, che si è aggiudicato 20mila euro: “Il primo a prendere questi soldi in soldi reali e non in gettoni d’oro“, ha commentato Scotti.
Gettoni d’oro, perché si usavano
Premiare i concorrenti con gettoni d’oro è una tradizione nata negli anni ’50, come escamotage per aggirare le leggi sul gioco d’azzardo che vietavano la distribuzione di denaro contante nei giochi televisivi. Ogni gettone pesa circa 10 grammi e, al prezzo attuale dell’oro, vale circa 1.300 euro. Una sentenza del Tar del Lazio del 2018 ha reso superata questa pratica, stabilendo che le emittenti possono pagare i premi in denaro a patto che la vincita superi i limiti di utilizzo del contante e che i criteri di partecipazione siano chiari e comunicati in anticipo.
Dal gettone d’oro al denaro con ritenuta d’acconto
I gettoni d’oro comportavano numerosi problemi pratici ed economici: vincite elevate richiedevano decine di gettoni, spesso trasportati con furgoni blindati, e comportavano una tassa del 20% sui premi da gioco.
Con il passaggio al denaro reale con ritenuta d’acconto, i vincitori ricevono il premio già netto, senza ulteriori adempimenti fiscali. Nel caso di Paolo, vincitore di 20.000 euro, il denaro ricevuto è già tassato, pronto all’uso.
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