Esistono temi capaci di disinnescare la dialettica istituzionale? A quanto pare, la risposta è sì, e risiede nel cuore tecnologico dell’Italia. Il nodo della questione sono i Centri di competenza come pilastri insostituibili per la sicurezza e la sovranità digitale del Paese. Si tratta di partenariati pubblico-privati, promossi dal MIMIT nell’ambito del Piano Industria 4.0, che offrono formazione, orientamento e supporto tecnico alle imprese – in particolare PMI – per innovare processi e prodotti.
Nati nel 2018 con il Piano Industria 4.0, gli otto Centri di Competenza italiani sono vere centrali operative. Per competere globalmente l’Italia deve trasformare la ricerca in valore reale, riducendo le frizioni tra il brevetto e il test in fabbrica. La novità arriva nel via ad un’indagine conoscitiva di settore. L’obiettivo? Ascoltare i vertici dei centri per capire come potenziare il legame tra dottorati di ricerca e mondo produttivo.
“I Centri di Competenza sono lo strumento attraverso cui il MIMIT ha scelto di accompagnare concretamente le imprese italiane nella transizione digitale e tecnologica. Come Start 4.0, mettiamo a disposizione know-how, rete e servizi per rendere l’innovazione un’opportunità accessibile, sicura e sostenibile, soprattutto per le PMI. Ora, con l’entrata in vigore della Legge 132/2025 sull’Intelligenza Artificiale, il nostro ruolo si rafforza ulteriormente e siamo pronti a contribuire all’attuazione di politiche strategiche che pongano l’Italia all’avanguardia in Europa nella gestione etica e sicura dell’Intelligenza Artificiale” ha spiegato Roberta De Donatis, responsabile esecutiva di Start 4.0, Centro di Competenza nazionale.
Il dibattito ha delineato una roadmap precisa per i prossimi mesi: con l’entrata in vigore della Legge i Centri di Competenza diventano i bracci operativi per l’attuazione delle politiche sull’Intelligenza Artificiale, in modo da garantire che l’innovazione sia etica e sicura. Sarà necessario ridurre la distanza tra il laboratorio universitario e l’applicazione industriale, così da snellire i passaggi burocratici che spesso frenano le eccellenze italiane. Molte le sinergie che possono essere attivabili per incrementare il passaggio: unire le forze con attori come AgID, ACN -Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale – e CDP Venture Capital per creare un fronte unico sugli investimenti strategici.
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