Ben 722 milioni di vendite perse nel 2025 contro i 687 del 2023. Sono questi i drammatici numeri sui danni provocati dalla pirateria libraria, come rivela la quarta indagine Ipsos Doxa commissionata dall’Associazione Italiana Editori (Aie) che, per la prima volta, contiene anche un approfondimento sui sistemi di Intelligenza Artificiale e l’impatto che hanno sulla diffusione dei contenuti coperti da diritti d’autore.
La ricerca verrà presentata a Roma l’11 febbraio durante l’incontro La pirateria nell’editoria libraria ai tempi dell’Intelligenza Artificiale, in programma al ministero della Cultura e organizzato da Gli Editori, l’Accordo di consultazione e azione comune sottoscritto a giugno 2019 da Aie e dalla Federazione Italiana Editori di Giornali (Fieg) per formalizzare la collaborazione su iniziative condivise di sensibilizzazione di istituzioni, amministrazioni e cittadini sulle tematiche dell’informazione e dell’editoria.
All’evento parteciperanno il sottosegretario del ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, i presidenti di Aie e Fieg, Innocenzo Cipolletta e Andrea Riffeser Monti, Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos Doxa, Massimiliano Capitanio, commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Crescenzo Sciaraffa, Generale di Brigata della Guardia di Finanza, Maria Letizia Bixio, docente all’Università Europea di Roma e Mauro Tosca, responsabile antipirateria Aie. Interventi anche della scrittrice Felicia Kingsley e di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati.
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