Ammontano a 433 milioni di euro le entrate che ogni anno le piattaforme social media incassano dal flusso crescente di annunci fraudolenti cui sono sottoposti gli utenti italiani. E’ quanto emerge da un paper di Juniper Research secondo cui il mercato italiano è un obiettivo primario, con quasi il 15% del fatturato totale europeo generato da annunci fraudolenti (5,9 miliardi), con la concentrazione più elevata insieme a Repubblica Ceca e Bulgaria. La ricerca, commissionata da Revolut, svela che le piattaforme di social media operano attualmente in una situazione di profondo conflitto di interessi, in cui i vantaggi finanziari derivanti dall’ospitare contenuti fraudolenti superano di gran lunga i costi per controllarli.
Una montagna da 1 trilione di annunci fraudolenti
Nel 2025, agli utenti europei sono stati mostrati quasi 1 trilione di annunci fraudolenti. L’utente medio si imbatte in 190 annunci fraudolenti al mese, una cifra destinata a salire a 250 entro il 2030 se le tendenze attuali persistono. Le piattaforme di social media generano circa 5,9 miliardi di euro all’anno da annunci pubblicitari fraudolenti rivolti agli utenti europei. Nel 2025, si stima che il 10% di tutti i ricavi pubblicitari sui social media in Europa provenisse da annunci fraudolenti.
Quantificando i ricavi generati da queste pubblicità fraudolente, la ricerca dimostra che le piattaforme sono effettivamente incentivate a ospitare annunci truffa. Se il settore non passa da un modello di verifica reattivo a uno proattivo, Juniper Research stima che entro il 2030 le aziende di social media genereranno oltre 10 miliardi da annunci fraudolenti; le impression degli annunci truffaldini supereranno 1,4 trilioni in Europa; il volume di visualizzazioni mensili di truffe per l’utente medio aumenterà del 32%; e infine il valore a lungo termine di queste piattaforme diminuirà con l’erosione della fiducia dei consumatori, nonostante i guadagni a breve termine.
Leggi anche:
Allarme Consob: crescono le truffe in Borsa con i messaggi social e WhatsApp
© Riproduzione riservata