Banca Generali continua il suo percorso di crescita e lo dimostra snocciolando utili e masse mai così alti. I dati preliminari sul 2025, annunciati oggi, hanno infatti visto un utile netto di 445,8 milioni di euro, in aumento del 3% e sul livello più alto della sua storia. Gli analisti, secondo il consensus pubblicato sul sito dell’istituto e aggiornato al 9 febbraio, indicava un utile netto di 414,4 milioni di euro (valore medio). Il margine di interesse è aumentato del 2% a 325 milioni.
Sempre nel 2025 la raccolta netta è stata pari a oltre 6,8 miliardi di euro, in miglioramento del 3% rispetto all’anno precedente e con ulteriori 451 milioni già messi a segno a gennaio 2026. A fine 2025 le masse amministrate in gestione hanno raggiunto un nuovo record a 113,5 miliardi, in aumento del 9%.
Per quanto riguarda la solidità patrimoniale, Banca Generali presenta a fine dicembre 2025 un Common Equity Tier 1 pari a 17,1%, su livelli ampiamente superiori ai requisiti minimi richiesti nell’ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale SREP (8,7%).
“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati conseguiti: utili e masse mai così alti, accompagnati da uno sviluppo commissionale in crescita a doppia cifra, confermano la solidità e la sostenibilità del percorso intrapreso”, ha commentato l’amministratore delegato e il direttore generale, Gian Maria Mossa, ricordando anche gli importanti progetti compiuti quali l’integrazione di Intermonte e il lancio dell’insurbanking con Alleanza. Ma anche lo sviluppo delle piattaforme di intelligenza artificiale a supporto dei banker, “che rappresentano pilastri fondamentali per la crescita futura dell’istituto”, ha detto Mossa.
Alla luce di questa performance, il consiglio di amministrazione di Banca Generali ha proposto la distribuzione di un dividendo di 2,90 euro per azione. La cedola, se approvata dall’assemblea, verrà corrisposta il prossimo maggio (2,20 euro) e a febbraio 2027 (0,70 euro). A questo riguardo, l’istituto ha fatto sapere che intende remunerare gli azionisti in maniera costante e sempre maggiore. “Riteniamo essenziale rivolgere un segnale di grande attenzione ai nostri azionisti, attraverso una proposta di incremento costante della cedola e una gestione dei rischi e del business orientata alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo”, ha fatto sapere Mossa.
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