Fincantieri ha tolto i veli al nuovo piano industriale che punta al raddoppio della capacità produttiva nei cantieri italiani per la Difesa per rispondere alla forte crescita della domanda. Il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero punta a 12,5 miliardi di ricavi nel 2030, pari a +40% rispetto al 2025. Più a lungo termine il target di ricavi è a circa euro 18 miliardi al 2035, con crescita media annua 2030-2035 del 7%
Gli investimenti industriali previsti nel periodo 2026–2030 per circa euro 1,9 miliardi, di cui euro 250 milioni in funzione dell’eventuale raddoppio della produzione Offshore in Vietnam, saranno interamente finanziati dalla generazione di cassa operativa, la quale consentirà un’accelerazione del deleveraging e supporta la valutazione dell’avvio di una politica di dividendi a partire dal 2028, subordinata ai risultati dell’esercizio 2027.
“Nel periodo 2026-2030 prevediamo oltre 50 miliardi di euro di nuovi ordini nel periodo, una crescita media annua dei ricavi dell’8% e un utile netto di circa 500 milioni di euro nel 2030 guidato da un aumento dei ricavi del 40% e dell’EBITDA del 90% rispetto al 2025. Tutto ciò sostenuto da una struttura finanziaria sempre più solida e da una significativa generazione di cassa idonea sia ad autofinanziare gli investimenti per l’aumento della capacità produttiva sia a perseguire gli obiettivi di disciplina finanziaria e deleveraging”, ha dichiarato il ceo Folgiero.
In Piazza Affari il titolo Fincantieri segna un balzo del 4,3% in area 16,7 euro.
© Riproduzione riservata