Milano accoglie REHEARSAL – Before the Applause, mostra fotografica prodotta dal Museo Olimpico e ospitata da Palazzo Castiglioni nell’ambito di “Oltre il podio: scatti, storia e arte”, la mostra di MuseoCity che celebra il suo decimo anniversario.
Nei giorni precedenti alla Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, al fotografo italiano Giampaolo Sgura è stato concesso un accesso raro alle prove generali: un momento intimo in cui i Giochi non sono ancora spettacolo, ma esperienza umana.
Sgura si è così immerso nel backstage e negli spazi di prova, lavorando accanto a oltre 1.200 volontari, insieme a costumisti, direttori creativi, tecnici di scena e artigiani. Le sue fotografie catturano l’attesa, l’eccitazione e la gioia inconfondibile che unisce questa comunità negli ultimi preparativi.
In mostra (visitabile il 16 e 17 febbraio) 39 fotografie realizzate da Giampaolo Sgura e da lui personalmente scelte che entreranno a far parte della collezione Olympism Made Visible, curata dal Museo Olimpico. Il progetto è stato realizzato sotto la direzione del Museo Olimpico, in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026 e Balich Wonder Studio.
Costumi
“Queste immagini catturano momenti di trasformazione guidati dal costume: le persone entrano in un ruolo olimpico e le tradizioni artistiche e artigianali italiane prendono vita in modo vivido. Gli scatti rivelano come il costume diventi un linguaggio nello storytelling della Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026, portando la presenza umana al centro dei Giochi” ha dichiarato Angelita Teo, Direttrice del Museo Olimpico.
Momento intimo
“Poter accedere alle prove è stato incredibilmente intimo” ha svelato Giampaolo Sgura. “Ho affrontato il progetto con un taglio fortemente fashion, concentrandomi su silhouette, texture e su come i costumi prendono vita su corpi reali. Volevo che le immagini trattenessero quella umanità: plasmata da fatica, tensione e generosità. Spero che le persone possano percepire la cura, l’eccitazione silenziosa e
l’impegno condiviso che esistono appena prima che qualcosa diventi uno spettacolo globale”.
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