C’è un invisibile filo tecnologico che unisce il genio del Buonarroti alle più sofisticate indagini geofisiche del sottosuolo. La Basilica di San Pietro, che sta per celebrare il suo Quarto Centenario della Dedicazione (1626-2026), non rappresenta più solo il tempio della cristianità, ma si sta riscrivendo come un “sistema vivo”, un caso studio d’avanguardia per l’economia della cultura e la gestione dei grandi asset monumentali.

Il programma delle celebrazioni, presentato oggi, svela una strategia che fonde spiritualità e alta innovazione. Come dichiarato dal Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica: “Abbiamo avviato un percorso organico che ci ha portati a pensare la Basilica come un sistema vivo, da conoscere, custodire e comunicare con strumenti adeguati al nostro tempo”.
Monitoraggio predittivo: la partnership con Eni
Il cuore industriale di questo centenario è il progetto “Oltre il visibile”, una collaborazione strategica con Eni (in qualità di sponsor tecnico) che ha l’obiettivo di salvaguardare la staticità della Basilica. Attraverso 4.500 ore di lavoro e l’analisi di 80.000 metri quadrati, è stato generato un modello digitale 3D che integra dati storici e indagini geologiche.

Non si tratta di un lavoro finito, ma di un monitoraggio continuo che rileva spostamenti millimetrici e inclinazioni infinitesimali (fino al decimillesimo di grado). Per Claudio Granata, Direttore Stakeholder Relations & Services di Eni, la sfida è stata applicare la capacità di analisi del sottosuolo tipica dell’industria energetica alla conservazione del bene comune: “Molti dei nostri interventi resteranno invisibili agli occhi dei visitatori, ma sono fondamentali per garantire la stabilità e la salute del complesso monumentale per le generazioni future”.
Ecosistema Digitale: Smart Pass e flussi turistici
Passando alla pratica e all’impatto su tutti i turisti, la Fabbrica di San Pietro lancia lo Smart Pass, un sistema di prenotazione in tempo reale integrato nella piattaforma digitale della Basilica. L’obiettivo è puramente gestionale e di sicurezza: ottimizzare i flussi di milioni di pellegrini attraverso una rete di sensori che monitorano le presenze 24 ore su 24.

L’innovazione non passa solo per un pass, ma tocca anche il brand e la comunicazione: nasce così “Michelangelus”, un nuovo font istituzionale ispirato alla grafia di Michelangelo e sviluppato da Studio Gusto, che grazie a un accordo con Microsoft entrerà ufficialmente nel pacchetto Office. A questo si aggiunge una nuova app per le liturgie, sviluppata con la società Translated, capace di offrire traduzioni simultanee e canti polifonici in tempo reale.
Un investimento che guarda verso il quarto millennio
Se la tecnologia è il motore, la visione è quella di un investimento a lungo termine sulla “conoscenza consapevole”. Il monitoraggio in tempo reale non serve solo alla sicurezza, ma diventa uno strumento decisionale per le future azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, riducendo i costi dell’imprevisto e massimizzando l’efficienza degli interventi. Come sottolineato dal Cardinale Gambetti, le iniziative presentate “spingono lo sguardo al futuro, verso il quarto Millennio”.

San Pietro, in questo 2026, si propone come un laboratorio dove la responsabilità d’impresa e la tutela del patrimonio diventano un linguaggio comune, capace di preservare la magnificenza di un unicum mondiale attraverso la lente dell’innovazione digitale.
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