Secondo il capo di Microsoft AI Mustafa Suleyman entro 18 mesi gran parte del lavoro da colletti bianchi potrebbe essere perfettamente sostituito dalle macchine. Lo ha dichiarato in un’intervista al Financial Times, che si somma alle molte voci allarmate sulle prospettive del mondo del lavoro ai tempi dell’intelligenza artificiale. Da Matt Shuman di Otherside AI a Dario Amodei di Anthropic, fino a Elon Musk: tutti concordano sul fatto che di qui a breve i colletti bianchi spariranno.
E con loro anche tutte le abitudini di consumo di questa fetta di lavoratori. Secondo gli analisti di RBC Capital Markets, per questo motivo sta salendo tra gli investitori l’ansia che le incerte prospettive lavorative della classe media danneggino la domanda di beni di lusso. Gli investitori, spiegano gli analisti oggi sono avvezzi a porsi una domanda: se l’IA ridurrà occupazione e redditi dei lavoratori qualificati, potrebbe diminuire anche il potere d’acquisto della classe media, cioè una fetta determinante della clientela del lusso.
Inoltre l’interesse verso i titoli europei del settore rimane contenuto, soprattutto perché gli utili continuano a mostrare una crescita modesta o a restare fermi. I risultati del 2025, finora, non hanno certificato una reale ripresa della domanda in Cina né offerto indicazioni abbastanza solide per sostenere il rilancio del comparto. In altre parole, senza un’espansione degli utili, gli investitori preferiscono restare in attesa.
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