Pochi minuti valgono oro: il Festival di Sanremo si conferma la piattaforma pubblicitaria più redditizia della televisione italiana. Con ascolti che nel 2025 hanno raggiunto 12,5 milioni di spettatori medi a sera e oltre 38 milioni di italiani coinvolti, ogni secondo di esposizione tv a margine della manifestazione vale moltissimo e promette un potenziale ritorno economico altrettanto consistente. Così la Rai massimizza questo vantaggio con listini pubblicitari degni del grande show.
Sanremo 2026, i listini ufficiali
Per il 2026, le tariffe pubblicitarie sono salite di circa 5% rispetto alla scorsa edizione. In prima serata, uno spot da 15 secondi supera i 150 mila euro, mentre nei momenti di massimo ascolto si va oltre i 300 mila euro. Il vero picco di valore arriva quando la pubblicità entra direttamente nello show. Una telepromozione di 60 secondi nel cuore della serata può superare i 2 milioni di euro, mostrando quanto l’attenzione concentrata degli spettatori sia diventata un bene preziosissimo per gli inserzionisti.
La fascia d’oro
La fascia tra le 21.45 e le 22.45 è la più preziosa: qui il pubblico è stabilizzato, la gara entra nel vivo e i prezzi degli spot toccano il loro massimo relativo. Dopo le 23.30 e, più marcatamente, oltre mezzanotte, i costi degli spot scendono, seguendo l’andamento dell’audience, ma restano comunque superiori a quelli di qualsiasi altro programma televisivo.
Oggi, il valore pubblicitario di Sanremo non finisce con la diretta televisiva. Lo show vive sul digital streaming, social, YouTube e Vevo per settimane, creando una “coda lunga” che aumenta il ritorno economico degli sponsor. Questa estensione digitale è ormai una componente strutturale della raccolta pubblicitaria, trasformando Sanremo in un evento mediatico permanente.
Nessun altro programma in Italia riesce a concentrare così tanta attenzione e a monetizzarla con efficacia. Solo i big match di calcio possono avvicinarsi a questi livelli, ma con cifre comunque inferiori e con un pubblico che non è altrettanto trasversale. Proprio la combinazione di audience generalista, prime time stabile, fascia d’oro e telepromozioni integrate rende Sanremo un caso unico, in cui ogni secondo di attenzione vale più che in qualsiasi altro programma televisivo nazionale.
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