L’acquisto di una nuda proprietà è uno strumento ampiamente utilizzato dalle famiglie italiane nella gestione del patrimonio immobiliare. Il 64,8% sceglie la nuda proprietà per reperire liquidità, come certifica un’analisi dell’ufficio studi Tecnocasa. Chi vende nel 66,3% dei casi è over 64,prevalgono single -. 55,9% – , tra vedovi, divorziati e separati. Sul lato della domanda il mercato appare guidato da logiche di investimento paziente. La fascia più attiva è quella tra i 45 e i 54 anni – 32,1% – , mentre resta marginale il contributo degli over 65 (6,1%).
Chi compra
A trainare gli acquisti sono soprattutto le famiglie, che rappresentano il 70% del totale. Spesso si tratta di genitori che acquistano per i figli, magari ancora molto giovani, in attesa di quando arriverà il momento di lasciare il nido familiare. I single si fermano invece al 30%. Non manca, tuttavia, una componente più strettamente finanziaria: in alcuni casi la nuda proprietà viene acquistata come forma di risparmio a lungo termine, un “tesoretto” da valorizzare in vista della pensione.
Dal punto di vista delle tipologie immobiliari, il trilocale si conferma la soluzione più richiesta, con il 35,8% delle compravendite. Seguono i bilocali, che raggiungono il 23,9% e segnano una crescita significativa rispetto al 2024, quando si fermavano al 16%. L’aumento dei bilocali riflette probabilmente due tendenze: da un lato, la ricerca di investimenti più accessibili, dall’altro, il cambiamento della struttura familiare, con nuclei più piccoli e maggiore mobilità.
Un altro elemento distintivo del mercato della nuda proprietà è il limitato ricorso al credito. Solo il 17,6% delle operazioni si conclude con un mutuo, in calo rispetto al 23,7% del 2024. Nell’82,4% dei casi si acquista in contanti.
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