Alcune case farmaceutiche indiane – almeno una dozzina secondo Bloomberg – lanceranno sul mercato delle copie delle famose siringhe dimagranti di Novo Nordisk alla scadenza del brevetto. La novità? I farmaci alternativi Made in India saranno venduti al prezzo di 1290 rupie – 14 dollari – al mese. In particolare l’iniezione del principio attivo semaglutide (il principio attivo di Ozempic e Wegovy) prodotto da Natco Pharma. Il prodotto di Novo Nordisk costa 10.489 rupie, 113 dollari. L’India sarà così il primo mercato che accoglierà le versioni low cost dei costosi farmaci dimagranti.
Secondo gli analisti di Jefferies l’India è un importante caso studio per capire cosa accadrà quanto la molecola alla base di questi prodotti perderà l’esclusività del brevetto. Secondo gli analisti il mercato indiano dei farmaci per dimagrire varrà 500 milioni di dollari, che potrebbe salire a 1 miliardo con i prezzi adeguati e incentivi governativi. Anche in India, come in Europa e Usa, la domanda di farmaci dimagranti è elevata anche perché la popolazione indiana che supera gli 1,4 miliardi di abitanti è popolata da molte persone affette da diabete e malattie cardiovascolari, dovute a diete ipercaloriche e uno stile di vita sedentario. La popolazione sovrappeso è seconda solo a quella Usa e Cina.
La semaglutide si è affermata come il principio attivo alla base di Ozempic, il farmaco di punta di Novo Nordisk contro il diabete di tipo 2, e di Wegovy, destinato alla riduzione del peso corporeo. Entrambi hanno ottenuto l’autorizzazione della Food and Drug Administration negli Stati Uniti, rispettivamente nel 2017 e nel 2021, contribuendo a generare ricavi miliardari per il gruppo danese. La redditività è destinata a ridimensionarsi a partire quest’anno quando i brevetti legati alla molecola inizieranno a scadere in alcuni tra i principali mercati globali, come India, Cina e Brasile.
Se per Novo Nordisk si apre una fase più incerta, per i produttori di farmaci generici e di peptidi – attivi soprattutto tra India, Cina ed Europa – si tratta invece di un passaggio atteso da tempo. La fine delle tutele brevettuali consentirà infatti l’ingresso sul mercato di versioni equivalenti della semaglutide, con effetti prevedibili: una maggiore concorrenza, una riduzione dei prezzi e, verosimilmente, un accesso più ampio alle terapie per i pazienti. Le aziende cinesi non restano a guardare. Sebbene i brevetti di Wegovy e Ozempic non scadranno prima dei primi anni 2030, la protezione contro i farmaci generici per questo medicinale in Cina scadrà nel 2026.
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