L’amministratore delegato di BlackRock, il più grande gestore di investimenti al mondo, ha messo in guardia sul fatto che gli investimenti in intelligenza artificiale corrono il rischio di riempire le tasche già gonfie di aziende e investitori già benestanti, e impoverire quelle dei meno abbienti, esacerbando così le disuguaglianze. “L’enorme ricchezza accumulata nelle ultime generazioni è confluita principalmente nelle mani di chi già possedeva attività finanziarie” ha detto Fink nella lettera annuale agli investitori. “Ora l’intelligenza artificiale minaccia di ripetere questo schema su una scala ancora maggiore.” Tutto questo a meno che sempre più persone non riescano a godere dei guadagni del mercato derivanti da questo settore. Lo riferisce Bloomberg, che aggiunge come l’intelligenza artificiale venga definita da Fink come una sfida e un’opportunità: da un lato creerà nuovi posti di lavoro ma dall’altro ne spazzerà via molti altri. In ogni caso creerà un “valore economico significativo”, al prezzo di sconvolgere l’attuale architettura di progressioni, posti di lavoro e tecniche di produzione. Il problema è che “troppi vengono esclusi“, ha affermato Fink. “Quando la capitalizzazione di mercato aumenta ma la proprietà rimane ristretta, la prosperità può sembrare sempre più lontana per chi ne è al di fuori“.
Al netto delle parole di Fink, BlackRock ha stretto una collaborazione con numerose aziende tech per investire nell’intelligenza artificiale, nei data center e nelle infrastrutture energetiche per sostenere la potenza computazionale da cui le nuove tecnologie intelligenti si abbeverano. Lo scorso anno, un gruppo di investitori guidato ha portato a termine l’acquisizione di Aligned Data Centers per 40 miliardi di dollari: è stato uno dei maggiori investimenti in infrastrutture mai portati a termine da una società di gestione patrimoniale. Secondo Fink, la crescente domanda di energia, anche da parte dei data center, richiede una gamma più ampia di fonti energetiche, tra cui il gas naturale, l’energia nucleare e anche l’energia solare. L’energia solare, ha affermato, “è una delle fonti di energia rinnovabile a più rapida diffusione e negli ultimi dieci anni i suoi costi sono diminuiti in modo sostanziale”.
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