Un finanziamento da 830 milioni di dollari per la costruzione di un data center nei pressi di Parigi segna il primo grande investimento ottenuto da Mistral AI, oggi considerata la principale alternativa europea ai software di intelligenza artificiale delle big tech americane. Le risorse saranno destinate all’acquisto di 13.800 chip di Nvidia per lo stabilimento di Bruyères-le-Châtel.
Mistral rappresenta il progetto più ambizioso per sviluppare un’alternativa europea alla dipendenza dai colossi statunitensi. Non a caso, cinque dei sette istituti coinvolti nel finanziamento sono francesi. Tra questi figura BNP Paribas, che ha recentemente ampliato un accordo già esistente con la società. Nessuna banca statunitense ha partecipato all’operazione, sintomo di un preciso disegno di costruire un’infrastruttura autonoma nel Vecchio Continente, mentre negli Stati Uniti i finanziamenti per l’intelligenza artificiale e le infrastrutture per data center crescono a ritmi esponenziali.
La società ha scelto di costruire direttamente i propri data center invece di affidarsi interamente a fornitori cloud terzi. Il sito francese dovrebbe entrare in funzione entro il secondo trimestre del 2026 e raggiungere una capacità di 44 megawatt grazie ai chip Nvidia. Parallelamente, il piano industriale prevede un’espansione più ampia su scala europea, con l’obiettivo di arrivare a 200 megawatt entro la fine del 2027, distribuiti in più sedi, tra cui un data center in Svezia. L’intero progetto è sostenuto da un finanziamento tramite debito garantito da un consorzio di grandi banche, tra cui Bpifrance, BNP Paribas, Crédit Agricole, HSBC, La Banque Postale, MUFG e Natixis CIB.
Il controllo diretto dell’infrastruttura rappresenta una scelta strategica rilevante, perché consente di ridurre la dipendenza da piattaforme come Amazon Web Services, Microsoft Azure o Google Cloud, oltre a ridurre i costi operativi nel lungo periodo. I 44 megawatt iniziali restano inferiori rispetto ai progetti su scala molto più ampia annunciati da OpenAI o Anthropic, ma per una startup fondata nel 2023 rappresentano comunque un passaggio significativo verso l’autonomia infrastrutturale.
Il ricorso al debito, anziché esclusivamente al capitale di rischio, suggerisce inoltre che Mistral sta sfruttando la propria valutazione, pari a circa 12 miliardi di euro, per ottenere credito a condizioni favorevoli senza diluire ulteriormente gli azionisti. Nel frattempo, anche altri operatori del settore si muovono nella stessa direzione. All’inizio del mese EdgeConneX, sostenuto da EQT AB e Sixth Street, ha annunciato una cartolarizzazione da 707,5 milioni di euro legata alle proprie strutture di Amsterdam.
Mistral sviluppa modelli linguistici open source di grandi dimensioni e gestisce il chatbot Le Chat. A settembre, un round di investimento azionario da 2 miliardi di euro ha portato la valutazione della società a 12 miliardi, circa 14 miliardi di dollari. L’azienda è stata fondata nel 2023 da Arthur Mensch, ex ricercatore di DeepMind, insieme agli ex ricercatori di Meta Timothée Lacroix e Guillaume Lample.
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