Entrano in vigore nuove misure per contrastare il fenomeno delle recensioni false che riguardano bar, hotel, ristoranti e servizi online. La legge sulle Piccole e medie imprese del 2026 introduce infatti un pacchetto di regole pensato per rafforzare la tutela delle imprese e rendere più trasparente il sistema delle valutazioni digitali. Le nuove disposizioni stabiliscono criteri precisi per considerare valida una recensione. Innanzitutto, il commento dovrà essere pubblicato entro trenta giorni dall’utilizzo del servizio. Inoltre, l’utente sarà tenuto a dimostrare di aver effettivamente usufruito della prestazione, allegando una fattura o una ricevuta fiscale. Questo requisito serve anche a escludere recensioni influenzate da sconti o promozioni.
Un altro punto centrale riguarda il ruolo degli esercenti: i titolari delle attività potranno segnalare alle piattaforme online le recensioni ritenute non conformi, chiedendone la rimozione attraverso i canali dedicati. La normativa introduce anche un limite temporale: trascorsi due anni, le recensioni non saranno più considerate valide. Il provvedimento amplia dunque le tutele per alberghi e ristoranti, che potranno intervenire contro contenuti ritenuti illeciti o non veritieri. “Si tratta di una novità importante, a vantaggio sia dei consumatori sia delle aziende”, spiega il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso. “Quando le recensioni non sono gestite in modo trasparente, o risultano fuorvianti, si altera il corretto funzionamento del mercato e si limita la libertà di scelta degli utenti”.
L’associazione richiama anche un precedente recente: la sanzione da 4 milioni di euro inflitta dall’Autorità Antitrust a Trustpilot per carenze nei controlli sull’autenticità delle recensioni. Un caso che, secondo il Codacons, conferma la necessità di regole più stringenti. Il peso economico delle recensioni online è rilevante. Secondo i dati citati dall’associazione, il 77% dei consumatori consulta i commenti di altri utenti prima di acquistare un prodotto o prenotare un servizio. A livello globale, queste valutazioni orientano consumi per circa 152 miliardi di dollari ogni anno, incidendo in modo diretto sulle dinamiche di mercato.
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