Sarà Giovanna Vitelli a guidare Fondazione Altagamma nel prossimo triennio. L’Assemblea dei soci ha nominato la presidente del Gruppo Azimut|Benetti alla guida della Fondazione per il periodo 2026-2029, approvando contestualmente il rinnovo del Consiglio di amministrazione.
Vitelli, già vicepresidente per la Nautica negli ultimi tre anni e membro del Consiglio di Altagamma dal 2020, raccoglie il testimone da Matteo Lunelli, presidente e amministratore delegato di Ferrari Trento, che conclude due mandati consecutivi durante i quali l’associazione ha consolidato il proprio posizionamento internazionale, rafforzato l’impegno sui temi della sostenibilità e sviluppato numerose iniziative sui mercati esteri.
La nuova presidente arriva alla guida della Fondazione forte dell’esperienza maturata nel Gruppo Azimut|Benetti, realtà leader mondiale nella produzione di yacht superiori ai 24 metri, posizione mantenuta ininterrottamente da oltre 26 anni. Laureata in Giurisprudenza, Vitelli ha ricoperto per oltre un decennio il ruolo di vicepresidente del gruppo fondato dal padre Paolo Vitelli nel 1969, assumendone la presidenza nel 2023.
Oggi Azimut|Benetti rappresenta il maggiore gruppo privato della nautica da diporto, con cinque cantieri in Italia e uno in Brasile, 2.500 dipendenti diretti e una presenza commerciale in oltre 80 Paesi attraverso 138 showroom. Negli ultimi cinque anni il gruppo ha raddoppiato il proprio fatturato, raggiungendo ricavi pari a 1,5 miliardi di euro e un portafoglio ordini che si estende fino al 2029.
Nel suo primo intervento da presidente di Altagamma, Vitelli ha indicato le priorità del mandato, ponendo al centro il rafforzamento della consapevolezza sul contributo economico, sociale e culturale delle imprese dell’eccellenza italiana.
«Sono onorata di questo mandato e ringrazio il mio predecessore, Matteo Lunelli, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Assumo questo ruolo affiancata da una squadra di imprenditori e ceo che sono veri ambasciatori del nostro stile di vita nel mondo», ha dichiarato la neo presidente.
L’obiettivo del nuovo corso sarà quello di accrescere la visibilità dell’impatto generato dalle aziende associate, con particolare attenzione alla tutela dei cosiddetti “mestieri del fare”, considerati un elemento strategico per garantire continuità e competitività al Made in Italy.
«Insieme lavoreremo per dare maggiore visibilità all’impatto delle nostre aziende per il Paese, sia da un punto di vista economico, sia sociale e culturale. Ci impegneremo inoltre per la tutela dei mestieri del fare, vero tema trasversale per la continuità del Made in Italy», ha aggiunto Vitelli.
A supporto di questa visione, Altagamma sta sviluppando uno studio con SDA Bocconi volto a misurare il contributo del comparto all’economia nazionale. Le prime evidenze emerse dall’analisi indicano una performance significativamente superiore rispetto alla media delle imprese italiane.
«Il settore dell’alto di gamma merita di essere riconosciuto come la locomotiva del nostro Paese. Le prime evidenze dello studio mostrano che, rispetto alla media delle aziende italiane, le nostre imprese contribuiscono tre volte di più all’incremento del Pil, assumono cinque volte tanto e versano tributi mediamente 300 volte superiori», ha sottolineato la presidente.
L’avvio del mandato di Vitelli coincide con una fase cruciale per l’industria del lusso e dell’alto di gamma italiano, chiamata a confrontarsi con nuove sfide geopolitiche, trasformazioni dei consumi globali e crescente competizione internazionale.
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