La Camera ha approvato con 149 voti a favore e 95 voti contrari il decreto legge accise. Prevista un’ulteriore proroga della riduzione delle aliquote delle accise applicate alla benzina, al gasolio, al biodiesel, al Gpl e al metano impiegati come carburanti, prevista a partire dal 19 marzo. Senza un intervento del governo, lo sconto sarebbe scaduto il 29 giugno.
Il provvedimento ora tornerà il Senato perché sono state stralciate alcune norme approvate da Palazzo Madama.
In particolare, sono stati presentati quattro emendamenti soppressivi che riguardano:
- una modifica mira allo stop all’estensione del divieto di telemarketing aggressivo, così come era stato introdotto in un precedente Dl, comprese le Tlc, questione oggetto di una interlocuzione con gli uffici del Quirinale
- la proroga di un mese per i versamenti fiscali
- gli interventi per la mitigazione degli effetti dell’aumento dei costi di zolfo e acido solforico
- la misura fiscale a tutela delle minoranze linguistiche
Lupi chiede il nucleare
“Il taglio delle accise per sostenere famiglie e imprese è una misura importante per fronteggiare la crisi energetica nell’immediato, ma quello di cui c’è più bisogno per guardare al futuro è un piano energetico nazionale che punti sul mix nucleare- rinnovabili per arrivare all’autonomia energetica”, ha commentato il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
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