Le ricadute di una bolla dell’intelligenza sui mercati azionari di tutto il mondo saranno gravi. Questo quanto sostenuto dal governatore della Bank of England Andrew Bailey. La preoccupazione è stata espressa in una lettera ai ministri delle finanze del G20 e ai colleghi delle banche centrali riuniti oggi e domani in North Carolina. Nel testo, Bailey manifesta timori circa gli effetti economici che potrebbe produrre un brusco ridimensionamento della corsa agli investimenti nell’IA, cresciuta finora a colpi di debito.
Effetto domino
Secondo il governatore, il ricorso massiccio all’indebitamento per sostenere questo settore “potrebbe amplificare una futura correzione di mercato”. Un tracollo delle valutazioni delle aziende attive nell’intelligenza artificiale esporrebbe gli investitori al rischio di perdite per migliaia di miliardi di dollari. Bailey avverte che questo scenario potrebbe innescare un effetto domino: per rifarsi delle perdite sui titoli legati all’IA, gli investitori potrebbero essere spinti a liquidare anche altre azioni o asset presenti nei loro portafogli.
A dare la misura delle cifre in gioco nel settore è il caso Nvidia: il gigante dei chip, che supera i 5.200 miliardi di dollari di capitalizzazione, ha ottenuto di recente 500 miliardi di dollari da un gruppo di banche e investitori statunitensi per sostenere i propri piani di investimento nell’intelligenza artificiale.
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