Banca Ifis ottiene il semaforo verde di Banca d’Italia alla fusione per incorporazione di Illimity Bank. L’operazione di integrazione sarà pertanto completata entro l’esercizio in corso in linea con quanto già annunciato, con l’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite (DTA) e conferma del conseguimento delle ulteriori sinergie previste a regime di 75 milioni di euro annui a partire dal 2027.
Il consiglio d’amministrazione di Banca Ifis, presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio, ha preso atto e accettato le dimissioni, con efficacia immediata di Frederik Geertman dalla carica di consigliere e amministratore delegato. Il cda ha deliberato all’unanimità la cooptazione di Raffaele Zingone quale consigliere non indipendente e la sua nomina ad amministratore delegato con efficacia immediata e fino alla prossima riunione assembleare. Anche su parere del Comitato Nomine, presieduto del consigliere indipendente di minoranza Roberto Diacetti, Zingone è stato individuato come il miglior candidato per assumere la carica di ad nel percorso di riorganizzazione del Gruppo, già annunciato al mercato, che prevede la cessione del business NPL e la trasformazione in banca leader nello specialty finance e nel supporto all’economia reale del Paese, con un’offerta ampia e completa a servizio di PMI, imprenditori e famiglie.
Zingone dal 2021 è stato, inoltre, Condirettore Generale e Chief Commercial Officer del gruppo. Il Consiglio di Amministrazione ha anche approvato la revisione dell’assetto organizzativo a seguito del suddetto avvicendamento, nominando Fabio Lanza quale nuovo Direttore Generale, con efficacia sospensivamente condizionata all’esito positivo della procedura Fit & Proper da parte di Banca d’Italia.
Bankitalia chiede nuovi piani e misure governance
La Banca d’Italia, inoltre, ad esito dell’ispezione condotta tra gennaio e giugno 2026 con “giudizio
parzialmente sfavorevole” ha chiesto a Banca Ifis una serie di misure e la predisposizione di nuovi piani.
Bankitalia ha disposto anche “rilievi sia di conformità che gestionali principalmente riferibili a profili Aml (antiriciclaggio), rischio Ict e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e Npl acquistati da terzi, sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di
business”. L’istituto di via Nazionale “ha richiesto l’adozione di un piano di intervento Aml e compliance, nonché di un piano di rimedio prudenziale, la cui implementazione non inficia la prosecuzione
delle avviate attività di cessione dell’intero business Npl e di trasformazione in banca universale a servizio di imprese, imprenditori e famiglie. Le attività richieste nel piano di rimedio prudenziale includono la riqualificazione degli assetti di governo societario, anche mediante l’innesto di nuove competenze e professionalità, il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello, la stesura di un nuovo piano industriale di gruppo, la revisione dei processi nei comparti di credito, Npl e cartolarizzazioni, la predisposizione di un piano di rafforzamento del sistema di gestione e controllo del rischio Ict, e di sicurezza operativa”.
Molto negativa la reazione di Piazza Affari, dove questa mattina il titolo Banca Ifis cede il 12,9% a 12,2 euro proprio a seguito dei rilievi della Vigilanza.
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