Un hub internazionale dove la conoscenza scientifica di alto livello si fonde con la sperimentazione pratica nei campi, con l’obiettivo di formare la futura classe dirigente dell’agribusiness globale e affrontare le sfide della sicurezza alimentare, del cambiamento climatico e della sostenibilità economica e ambientale. È stata presentata oggi, presso la sede di BF SpA a Jolanda di Savoia, IASA – Institute of Advanced Science for Agriculture, la prima scuola internazionale di dottorato e centro di ricerca e alta formazione universitaria interamente dedicato ai sistemi agroalimentari, con lo status di Scuola Universitaria Superiore a Ordinamento Speciale. IASA è stata istituita dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e promossa da BF SpA.
All’evento di presentazione hanno partecipato Federico Vecchioni, Presidente Esecutivo BF SpA; Elisa Trombin, Sindaca di Jolanda di Savoia; Pier Sandro Cocconcelli, Magnifico Rettore IASA; Laura Ramaciotti, Presidente CRUI – Conferenza dei rettori delle università italiane e Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Ferrara; Sabrina Saccomandi, Direttrice Generale IASA; Matteo Lorito, Presidente del Centro Nazionale per le Tecnologie dell’Agricoltura (AGRITECH) e Vicepresidente ANVUR; e Vincenzo Colla, Vicepresidente con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca della Regione Emilia Romagna. Le conclusioni sono state affidate alla Sen. Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca.
Attraverso alta formazione, ricerca e trasferimento dell’innovazione tecnologica, IASA mira a promuovere talenti e sapere scientifico sviluppando soluzioni avanzate orientate alla diffusione di sistemi alimentari sostenibili, sicuri, resilienti e inclusivi su scala globale. La mission di IASA è rafforzata dalla piena coerenza con la strategia internazionale di lungo periodo di BF SpA, condotta attraverso la controllata BF International, che rappresenta il principale elemento abilitante per la diffusione sul territorio del capitale umano formato da IASA, in coerenza con gli indirizzi strategici del Piano Mattei per la formazione e la cooperazione internazionale. In tale contesto, IASA assume un ruolo chiave nella formazione di capitale umano altamente qualificato, capace di operare su scala globale nell’adozione di innovazioni agro-tecnologiche, nella gestione sostenibile delle risorse naturali e nello sviluppo di filiere produttive resilienti, contribuendo alla sicurezza alimentare in termini di security e di safety, all’innovazione rurale dei sistemi agroalimentari, alla resilienza climatica e alla crescita inclusiva attraverso partenariati strategici, iniziative di capacity building, trasferimento tecnologico e cooperazione con attori locali e globali.
Immerso nel cuore del polo agro-zootecnico industriale del Gruppo BF SpA, il Campus di Jolanda di Savoia è un hub di innovazione e una moderna struttura polifunzionale progettata per la formazione avanzata post-laurea. Grazie alla presenza dell’azienda agraria sperimentale di oltre 5.000 ettari, IASA opera come un vero e proprio Living Lab, offrendo ai giovani ricercatori e ricercatrici un modello integrato “classroom and field”, dove la ricerca conoscitiva si fonde con la sperimentazione pratica e la ricerca applicata. Il Campus mette a disposizione aule, laboratori scientifici attrezzati, spazi di co-working, aule multimediali e di videoregistrazione, un auditorium, uffici e sale riunioni, oltre a strutture ricettive con oltre 150 posti letto e un servizio di ristorazione. Un sistema integrato di servizi accompagnerà inoltre il percorso formativo e di ricerca, con supporto nella ricerca di alloggi, servizi culturali, sportivi e ricreativi, accesso a biblioteche e banche dati, orientamento e tutoraggio per i dottorandi, supporto linguistico e servizi per l’internazionalizzazione, inclusi mobilità, scambi e programmi visiting. La proposta IASA, basandosi su un approccio interdisciplinare, si fonda su quattro elementi fondamentali che guidano l’azione dell’istituto: l’innovazione scientifica con conoscenza fondata sui dati e sulla ricerca; la sostenibilità attraverso modelli agricoli e alimentari responsabili sul piano ambientale, economico e sociale; la collaborazione con connessioni tra università, ricerca, imprese e territorio; e l’impatto concreto, capace di trasformare il sapere scientifico in soluzioni applicabili per affrontare le sfide globali con un particolare focus sull’Africa.
L’offerta didattica IASA si concentra su programmi scientifico-didattici avanzati che integrano agri-business e agri-tech. Il primo dottorato, in Advanced Sciences for Agrifood Systems (42° Ciclo), in partenza a partire dal mese di novembre con l’A.A. 2026/2027, forma ricercatori e professionisti di alto profilo capaci di concepire e guidare autonomamente programmi di ricerca e innovazione applicati ai sistemi agroalimentari. Il Dottorato ha una durata di 3 anni e prevede 22 posti, di cui 12 con borsa di studio (8 dei quali riservati a candidati provenienti da paesi africani) e residenzialità gratuita nel Campus, e 10 di Dottorato industriale. Al completamento del percorso, verrà fornita la possibilità di intraprendere attività di ricerca in campo nelle BFuture Farm di BF International.
L’importanza dell’iniziativa è stata ribadita dalle dichiarazioni ufficiali dei vertici istituzionali e accademici presenti. Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha dichiarato: “L’agricoltura innovativa è una delle grandi sfide strategiche del futuro, perché intreccia sicurezza alimentare, sostenibilità, competitività e capacità di governare le trasformazioni tecnologiche. Per affrontarla servono ricerca e conoscenza, ma soprattutto nuove competenze, capaci di mettere insieme saperi e discipline diverse. È questa la direzione su cui dobbiamo investire: costruire un ecosistema in cui università, ricerca e imprese lavorino insieme, trasformando l’innovazione in soluzioni concrete per un’agricoltura più moderna, competitiva e sostenibile”.
A sua volta, Federico Vecchioni, Presidente Esecutivo di BF Spa, ha sottolineato l’impatto industriale e strategico del progetto: “IASA, per il valore strategico che riconosciamo alla conoscenza, rappresenta un pilastro portante per il progetto di BF Spa. La conoscenza, infatti, non ha limiti temporali né fisici e rappresenta un elemento di continuità del nostro progetto negli anni futuri. Contribuiamo così, con l’IASA, alla formazione della futura classe dirigente dell’agribusiness globale, consegnando alle nuove generazioni uno strumento certo per realizzare i loro sogni”.
Infine, Pier Sandro Cocconcelli, Magnifico Rettore IASA, ha illustrato gli obiettivi accademici e scientifici della struttura: “IASA nasce dalla consapevolezza che le grandi sfide del nostro tempo, dal cambiamento climatico alla crescente pressione sulle risorse naturali, fino all’insicurezza alimentare che colpisce molte aree del pianeta, richiedono una trasformazione profonda dei sistemi agroalimentari. Dobbiamo essere in grado di produrre di più e meglio, garantendo sicurezza e qualità degli alimenti, riducendo al contempo l’impatto sull’ambiente e aumentando la resilienza delle filiere. Per affrontare queste sfide è necessario sviluppare nuova conoscenza, investire nella ricerca e formare una nuova generazione di ricercatori capace di lavorare in modo interdisciplinare, mettendo in dialogo scienze, tecnologie, imprese e territori. IASA nasce proprio con questo obiettivo: creare un ambiente nel quale la ricerca scientifica possa confrontarsi costantemente con i problemi reali e nel quale le innovazioni possano essere rapidamente trasformate in soluzioni concrete. Il modello di IASA, che integra formazione in aula, ricerca in laboratorio e sperimentazione sul campo, vuole contribuire a ridurre la distanza tra il luogo in cui la conoscenza viene prodotta e quello in cui deve generare impatto”.
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