Willkommen an bord. Anzi, no: benvenuti a bordo. A InnoTrans, la principale fiera internazionale dedicata al trasporto ferroviario e alla mobilità, si parla soprattutto italiano. Nel futuro su rotaia c’è aria di casa. Tra i padiglioni della Messe Berlin, il quartiere espositivo della capitale tedesca, le novità tecnologiche e industriali del settore sono in bella mostra, confluite qui da ogni parte del mondo: ci sono i giganti ferroviari cinesi, turchi, coreani, giapponesi ed europei. Oltre 3mila espositori da 59 Paesi. Ma la curiosità di aziende, operatori istituzionali e stakeholder (oltre 170mila gli ingressi registrati in fiera) è rivolta in particolare al sogno tricolore che diventa realtà. Il Gruppo Fs, guidato dall’amministratore delegato e direttore generale Gianpiero Strisciuglio, si appresta infatti a rafforzare il progetto di “metropolitana d’Europa” ad alta velocità col cuore italiano: dall’estate prossima, il Frecciarossa collegherà Italia, Germania e Austria con il debutto di quattro corse giornaliere sulle tratte Milano-Monaco di Baviera e Roma-Monaco di Baviera. Dal 2028 i servizi saliranno poi a dieci, estendendosi a Napoli e Berlino. L’iniziativa, promossa da Trenitalia (Gruppo Fs) in collaborazione con Deutsche Bahn e Öbb, apre un corridoio su rotaia che unirà le città più nevralgiche del Vecchio Continente, generando anche un impatto favorevole sulle connessioni ferroviarie con altri Paesi.
A bordo
A InnoTrans saliamo a bordo di uno dei Frecciarossa 1000 pronti ad attraversare le Alpi a una velocità che può raggiungere i 400 chilometri orari: oltre agli accorgimenti approntati internamente, questi bestioni saranno dotati di nuove tecnologie sviluppate proprio in vista delle nuove percorrenze. «Siamo avanti sul panorama europeo e siamo pronti ad affrontare uno scenario sempre più competitivo», dice Strisciuglio, che a Berlino, nel suo primo incontro con la stampa italiana e internazionale dopo la recente nomina, arriva con le idee molto chiare. «Presenteremo il nuovo piano industriale entro la fine dell’anno. Avrà come focus la sicurezza, l’attenzione ai passeggeri, la qualità del servizio. Ci occuperemo solo di ciò che è ferrovia, che è il nostro core business». Sul piatto ci sono investimenti per circa 20 miliardi l’anno. Ad ascoltare le parole del top manager c’è una platea multilingue, proprio perché l’orizzonte della pianificazione elaborata è internazionale. La sensazione, infatti, è quella che la “metropolitana d’Europa” sia solamente il primo tassello di una strategia continentale che vedrà il Gruppo Fs in cabina di guida. Con l’Italia pronta a ritagliarsi un ruolo da protagonista industriale della nuova mobilità su ferro.
L’ambizione, ha del resto confermato Luigi Corradi, amministratore delegato di FS International, è quella di fare di Fs «la prima società di alta velocità italo-europea», con base in Italia e una visione sempre più continentale. Il Gruppo guidato da Strisciuglio, lo ricordiamo, è oggi attivo in sei Paesi europei (Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna) e intende partire da questa presenza per rafforzare il proprio posizionamento internazionale.
In parallelo, corre sui binari anche la sfida dell’innovazione, con particolare riferimento allo sviluppo e alla ricerca di nuovi strumenti tecnologici utili alla manutenzione delle infrastrutture e al rafforzamento degli standard di sicurezza.
Guida autonoma
A InnoTrans, particolare curiosità è stata suscitata nei visitatori da Tino (Train for INspection Of railway lines), il primo prototipo di veicolo ferroviario a guida autonoma targato Rfi e attrezzato per viaggiare sulle linee alta velocità. Caratterizzato da dimensioni contenute, il mezzo svolge attività ispettive combinando tecnologie di automazione avanzata, visione artificiale e un sistema di trazione ibrida con un’autonomia di 400 chilometri. Nel ventre del veicolo, un concentrato di tecnologia che attesta l’Italia sul gradino europeo più alto dell’innovazione nello specifico settore. E poi ci sono i droni hi-tech schierati dal Gruppo Fs per le attività di rilievo e digitalizzazione del contesto territoriale, ma anche per il monitoraggio dei cantieri e di aree difficilmente analizzabili, come ponti, viadotti e gallerie. I mini-velivoli consentono l’acquisizione rapida e accurata di immagini, video e dati che vengono poi elaborati da sistemi informatici che creano mappe in 3D e segnalano dove serve fare manutenzione prima che si verifichi un guasto. Nella vetrina internazionale berlinese sono state inoltre presentate le soluzioni sviluppate da Fs Logistix per digitalizzare e automatizzare il trasporto merci: il Digital Automatic Coupling (DAC) e lo Smart Train. Il primo è un sistema di aggancio automatico che unisce i vagoni sul piano meccanico, elettrico e dei dati senza interventi manuali, mentre il secondo sfrutta sensori wireless su ogni carro per monitorare in tempo reale parametri come freni, peso e ruote, inviando le informazioni direttamente alla cabina del macchinista per prevenire guasti e migliorare la sicurezza.
Il simulatore
A servizio dei ferrovieri è infine arrivata una nuova generazione di simulatori di guida basati sulla realtà virtuale. Indossando un visore, i macchinisti si ritrovano all’interno di una cabina iperrealistica che consente loro di esercitarsi in totale sicurezza su guasti improvvisi e tratte come la Firenze-Roma, mentre l’intelligenza artificiale aggiorna in tempo reale linee, segnalamento e scenari di guida. Nello stand del Gruppo Fs a InnoTrans abbiamo provato il simulatore, sperimentando in pochi istanti la complessità di un mestiere e di un settore che richiedono elevate competenze. Si fa presto a salire in carrozza, ma guidare l’Europa sui binari è un’altra storia. Buone notizie, die Italiener machen es: gli italiani sanno come farlo.
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