La doppia mossa di Intesa, che ha alzato la componente cash della propria offerta su Mps condizionando però l’Opas al no dei soci di Siena alle due Ops del piano Lovaglio, dà subito i suoi frutti. Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, azionista di Mps con il 17,6% del capitale, si è impegnata ad aderire all’Opas di Intesa con l’intera partecipazione e a votare in assemblea in coerenza con le condizioni dell’offerta. Si tratta di 534,7 milioni di azioni. Un sostegno che sposta gli equilibri della partita e mette sotto i riflettori le mosse degli altri grandi soci.
Il gruppo guidato da Carlo Messina sabato ha chiarito che l’Opas su Mps diventerà definitivamente inefficace se l’assemblea del 29 ottobre approverà anche una sola delle due Ops messe sul tavolo da Lovaglio, rispettivamente su Banco Bpm e Banca Generali, o alcune delle ulteriori operazioni indicate come rilevanti ai fini delle condizioni dell’offerta. Il messaggio di Ca’ de Sass è dunque netto: gli azionisti dovranno decidere quale progetto sostenere.
Alzata la componente cash dell’Opas
Nel caso di prosecuzione dell’Opas, Intesa ha intanto alzato la posta, aumentando di 25 centesimi la componente cash, da 1 a 1,25 euro per ogni azione Mps portata in adesione. Resta invariato il concambio di 1,6 azioni Intesa per ogni azione Mps. Il controvalore complessivo dell’offerta sale così a 31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi in azioni e 3,8 miliardi in denaro. Ai prezzi ufficiali del 5 giugno, il nuovo corrispettivo valorizza Mps 10,341 euro per azione, contro 8,970 euro, con un premio del 15,3%.
Intesa accompagna il rilancio con una bocciatura del piano di Lovaglio, definito particolarmente complesso e gravato da incertezze, sinergie sfidanti e rischi di esecuzione, anche alla luce dell’integrazione con Mediobanca ancora da completare. Al contrario, Ca’ de Sass presenta la propria offerta come fondata su un razionale industriale chiaro e su una capacità di esecuzione già dimostrata, con l’obiettivo di creare valore per gli azionisti e rafforzare il ruolo di Siena e della Toscana.
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