Si mostra in salute il risparmio gestito nel panorama delle reti italiane. Il mese di giugno registra infatti un aumento della raccolta da Fineco a Mediolanum fino ad Anima. I dati confermano un ritorno d’interesse verso il risparmio gestito, dopo una fase dominata dall’amministrato e dai prodotti a basso rischio. Una dinamica che potrebbe proseguire nella seconda metà dell’anno, se il contesto macroeconomico continuerà a sostenere la propensione all’investimento in strumenti diversificati.
Mediolanum
Performance positiva anche per Banca Mediolanum, che chiude il primo semestre con una raccolta complessiva di 6,1 miliardi, in crescita rispetto ai 5,7 miliardi dello stesso periodo del 2024. A trainare sono stati ancora una volta i fondi e le gestioni, che da gennaio hanno portato in cassa 4,5 miliardi. Nel solo mese di giugno, la raccolta netta è stata pari a 721 milioni. “Anche giugno conferma i solidi trend rilevati nella prima parte di questo 2025 così positivo: forte raccolta totale e gestita di alta qualità, trainata dalla continua trasformazione di risparmio amministrato – questo mese fortemente impattato da scadenze fiscali – verso le nostre soluzioni di investimento. Sono molto soddisfatto dei risultati di questi primi sei mesi che, seppur connotati da alcune fasi di instabilità e incertezza, ci consentono di chiudere il semestre con 6,1 miliardi di raccolta totale e 4,5 miliardi di gestita, quest’ultima in crescita del 47% rispetto allo scorso anno, e con 106.100 clienti acquisiti. Conclude Doris: “Resteremo fortemente focalizzati sul nostro percorso di crescita organica anche nella seconda parte dell’anno, che sono certo ci vedrà sempre più protagonisti sia per lo sviluppo della nostra rete di Family Banker sia con importanti iniziative per i nostri clienti”.
Fineco
FinecoBank ha chiuso il mese con una raccolta netta di 848 milioni di euro, di cui ben l’83% — pari a 707 milioni — proveniente da soluzioni di risparmio gestito. Da inizio 2025, l’istituto guidato da Alessandro Foti ha totalizzato flussi netti per 6,6 miliardi.
Bene Fineco Asset Management (Fam), che ha raccolto 440 milioni nella componente retail, il miglior risultato dell’anno. Le masse totali di Fam hanno raggiunto quota 38,2 miliardi: 26,5 miliardi nel retail (+22% su base annua) e 11,6 miliardi nella parte istituzionale. In crescita anche l’incidenza del retail sul patrimonio complessivo, passata dal 35,4% al 38,7%.
A sostenere i numeri è stata anche l’espansione della clientela: a giugno, i nuovi clienti sono cresciuti del 39% rispetto allo stesso mese del 2024. Un trend che ha influito positivamente anche sul brokerage, con ricavi mensili stimati in circa 19 milioni, e un totale da inizio anno che tocca i 128,5 milioni (+15%).
Anima
Anche Anima Holding ha diffuso i dati di raccolta. La Sgr ha registrato deflussi netti per 16 milioni nel mese di giugno (escluse le deleghe assicurative di Ramo I). Tuttavia, il segmento retail ha registrato afflussi positivi per 258 milioni, portando il totale da inizio anno a 2,5 miliardi. Sul fronte istituzionale, invece, il mese si è chiuso con uscite per 279 milioni, condizionate — come spiegato dalla società — dalla scadenza di un mandato pensionistico. Ciononostante, da inizio anno il saldo resta positivo per 1,5 miliardi.
“Prosegue la formidabile raccolta del segmento retail, raccolta peraltro associata ad una maggiore marginalità per il nostro gruppo” – ha commentato Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Anima Holding – ”la categoria istituzionale, il cui trend mensile è necessariamente più volatile, registra un ottimo risultato da inizio anno nonostante il mese di giugno risenta del termine di un mandato per un comparto di un fondo pensione.”
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