Il miraggio del 300% via WhatsApp si è rivelato una delle tante truffe che animano i social. La Consob è dovuta intervenire per bloccare le due App coinvolte che promettevano rendimenti strabilianti, “fino al 300%” e bastava un clic su WhatsApp per entrare nel mondo dorato del trading istantaneo. Invece, si trattava di una truffa ben congegnata, che ha portato alla perdita totale del capitale per chi ha abboccato.
L’Autorità di regolamentazione e di vigilanza sui mercati finanziari ha imposto lo stop immediato all’intermediazione finanziaria abusiva e ha chiesto a Google e Apple di rimuovere due app incriminate: CapFirst e CapOne, rispettivamente per Android e iOS.
Come funzionava il raggiro via WhatsApp
Dietro l’inganno, sedicenti esperti del settore finanziario, operanti sotto pseudonimi, contattavano i risparmiatori via chat o gruppi WhatsApp. Il meccanismo era semplice quanto efficace: bastava scaricare una delle due applicazioni, aprire un conto virtuale e iniziare a seguire le indicazioni ricevute in chat per iniziare a “guadagnare”. Peccato che non si trattasse di investimenti reali, ma di una simulazione orchestrata ad arte per far sparire i fondi.
La truffa consisteva nel prospettare rendimenti stratosferici, anche a tre cifre, che i risparmiatori avrebbero potuto ottenere seguendo le istruzioni loro impartite su Whatsapp dai sedicenti esperti e operando sui mercati finanziari tramite due app disponibili su GooglePlay e AppleStore, cioè CapFirst (per il sistema operativo Android) e CapOne (per il sistema operativo Ios), da scaricare sul proprio smartphone. Attraverso le app e dopo aver aperto un conto che in apparenza sarebbe servito ad effettuare le operazioni di trading, le vittime della truffa erano indotte a svolgere una (finta) attività di negoziazione e d’investimento su titoli azionari e indici di Borsa, che poi si rivelava fasulla, portando con ciò i malcapitati alla perdita totale delle somme impegnate.
I promotori non solo millantavano profitti a tre cifre, ma arrivavano persino a sostenere falsamente di operare sotto l’egida della stessa Consob, per rassicurare i destinatari. Un dettaglio che ha aggravato la portata dell’inganno. Le due app, CapFirst e CapOne, offrivano un’interfaccia verosimile e un sistema di trading fittizio, in grado di simulare investimenti in azioni e indici di Borsa.
Consob diffonde una nuova Avvertenza
Al tempo stesso la Consob ha diffuso una nuova Avvertenza ai risparmiatori sui rischi connessi alle proposte di investimento che circolano su gruppi e chat Whatsapp. La precedente Avvertenza, del novembre scorso, faceva riferimento alle truffe che, usando come esca alcuni nomi blasonati della finanza internazionale, come “Morgan Stanley” o “Blackrock”, promuovevano via Whatsapp presunte opportunità di investimento che in realtà non erano altro che una trappola in cui i risparmiatori avrebbero perso i loro soldi.
Alla luce di questo nuovo episodio la Consob mette in guardia i risparmiatori affinché prestino la massima attenzione e compiano scelte d’investimento consapevoli e informate, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare i propri risparmi a cominciare dalla verifica che l’operatore al quale ci si affida sia autorizzato.
Al riguardo la sezione Occhio alle truffe! sul sito web della Consob riporta le regole di condotta basilari per contenere il rischio di cadere nelle trappole finanziarie.
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