“Manca solo una taglia sui passeggeri che violano di pochi millimetri le dimensioni dei bagagli”. Tagliente la reazione del Codacons alla decisione della compagnia di voli low-cost Ryanair dopo la decisione di aumentare i premi al personale di terra che individuerà trolley e borsoni non conformi alle regole della compagnia.
L’annuncio è arrivato due giorni fa dal ceo Michael O’Leary e ha lasciato tutti un po’ spiazzati. La popolare compagnia aerea porterà infatti da 1,5 a 2,5 euro il bonus riconosciuto a chi ferma un bagaglio fuori misura al momento dell’imbarco, superando il tetto massimo attualmente in vigore di 80 euro al mese. Una misura che, nelle intenzioni del ceo, dovrebbe scoraggiare i tentativi di “aggirare il sistema”. “Voglio che il nostro personale addetto all’assistenza a terra fermi chi raggira il sistema – ha spiegato O’Leary – e non mi scuso assolutamente per questo”.
La caccia al passeggero
Il rischio è quello di trasformare un problema tecnico in una “caccia al centrimetro”. Secondo il Codacons si tratta di “un autogoal clamoroso sul piano dell’immagine, che rischia di minare ulteriormente il rapporto di fiducia tra consumatori e compagnia low cost”. Ai viaggiatori – osserva l’associazione – servono “regole chiare e applicate con buon senso, non un clima di sospetto che trasforma ogni bagaglio in una potenziale fonte di guadagno”.
La nuova policy prevede che ogni passeggero sorpreso con un bagaglio fuori misura debba versare fino a 75 euro e affidare la valigia alla stiva. Come ricompensa per la “spiata” lo staff riceverà un incentivo mensile potenzialmente illimitato. “invece di migliorare i servizi e garantire trasparenza sui costi, Ryanair sceglie la strada della penalizzazione e dei premi nei confronti di chi colpisce i clienti”, osserva il Codacons. L’associazione annuncia inoltre di voler valutare possibili azioni presso le autorità competenti e invita i viaggiatori a segnalare eventuali abusi.
Assoutenti: “minacciato il rapporto di fiducia”
Non meno dura la posizione di Assoutenti, che definisce “inaccettabile” il meccanismo dei bonus. “Nei viaggi, e in particolare nel trasporto aereo, il personale non deve essere posto in contrasto con il viaggiatore, trasformando il controllo delle regole in una sorta di ‘caccia al passeggero’ – dice il presidente Gabriele Melluso -. Al contrario, tra viaggiatori e lavoratori del settore aereo deve instaurarsi e consolidarsi un rapporto di collaborazione fondato sul rispetto reciproco e sulla fiducia”.
La critica è anche di metodo, “i passeggeri – secondo Assoutenti – hanno il dovere di rispettare le regole e il personale ha il diritto di operare in sicurezza, senza però che le compagnie aeree li trasformino in ‘sceriffi’ premiati in base alla severità o al numero di sanzioni comminate. Una politica che si presta ad eccessi e a comportamenti vessatori a danno dei passeggeri”.
La strada alternativa suggerita dovrebbe essere quella della cooperazione: “Chiediamo a Ryanair e a tutte le compagnie di abbandonare logiche divisive e puntare invece su modelli che favoriscano la collaborazione tra personale e viaggiatori, nell’interesse comune di un trasporto pubblico rispettoso dei diritti di tutti”.
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