Domani è previsto un nuovo cdm che dovrebbe prorogare per alcuni giorni lo sconto sulle accise già in vigore, “in modo da consentire al governo di lavorare a un intervento più mirato”, come hanno fatto sapere fonti vicine a Palazzo Chigi dopo la riunione organizzata oggi fra la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Quella in scadenza domani non sarà quindi la misura definitiva, ma consentirà di mettere a punto un secondo provvedimento che sarà concentrato “sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo”.
Le parole di Salvini
“Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine”, ha detto Matteo Salvini. Lo sconto sarà prorogato “per alcuni giorni, fino a settembre, immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi”.
Il tema extraprofitti
Fra le ipotesi sul tavolo, anche quella di una tassa sugli extraprofitti energetici. Secondo fonti di Palazzo Chigi, “un intervento coordinato a livello europeo è l’unico strumento in grado di garantire equità e neutralità competitiva: facendo contribuire in egual misura tutte le aziende petrolifere ed energetiche che operano nel mercato unico Ue, si evita di creare discriminazioni commerciali e si protegge la competitività del sistema industriale nazionale”.
La posizione di Bruxelles
Sul tema degli extraprofitti oggi è intervenuto anche il portavoce della presidenza irlandese di turno alla guida del Consiglio Ue, che ha detto: “I governi di tutta Europa prestano giustamente grande attenzione agli sviluppi sui mercati dell’energia e al loro impatto sulle famiglie, sulle imprese e sull’economia nel suo complesso. Il Tánaiste, vicepremier e ministro delle Finanze, discuterà con i colleghi ministri europei il modo più appropriato per dare seguito alle questioni sollevate nella loro lettera” sul tema.
L’allarme del Codacons
“I carburanti hanno già sfondato in alcuni distributori autostradali la soglia psicologica dei 3 euro al litro”, ha denunciato il Codacons, che ha analizzato i prezzi comunicati dai gestori al Mimit nelle giornate del 24 e 25 agosto. La palma del prezzo più alto, sottolinea l’associazione, va alla A22 Brennero-Modena, dove il Supreme Diesel ha raggiunto quota 3,159 euro al litro. Altrove, comunque, i prezzi hanno raggiunto picchi elevatissimi. Sulla A21 Torino-Piacenza, ad esempio, il diesel servito arriva a 2,729 euro al litro. Prezzi elevatissimi si registrano anche sulle isole minori: a Pantelleria un litro di gasolio arriva a 2,799 euro.
“Si tratta evidentemente di casi-limite, e non di prezzi rappresentativi della media nazionale. Ma sono casi che fotografano con chiarezza la direzione presa dai listini e dimostrano come, soprattutto nelle situazioni più critiche, i carburanti stiano viaggiando sempre più pericolosamente verso quota 3 euro al litro”, denuncia il Codacons, che per questo torna a chiedere al governo “interventi strutturali in grado di proteggere gli automobilisti dalle fiammate dei prezzi, evitando misure-tampone e provvedimenti limitati nel tempo che non offrono alcuna certezza alle famiglie”.
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