Mosca ha avviato la produzione in serie di una nuova costellazione di satelliti Zorkiy, destinata a rafforzare le capacità spaziali russe in risposta, anche sul piano propagandistico, al successo della rete Starlink di Elon Musk. Il Cremlino punta a costruire un proprio ecosistema orbitale: da un lato i satelliti di osservazione Zorkiy, dall’altro la futura costellazione di comunicazione Rassvet, progettata per fornire connettività a banda larga sul modello del sistema americano dell’uomo oggi più ricco del mondo.
Lo ha annunciato Dmitry Bakanov, direttore dell’agenzia statale russa per le attività spaziali Roscosmos, in diretta sul canale televisivo Channel One, spiegando che la produzione di Zorkiy inizierà quest’anno. Secondo quanto riportato dai media russi, entro il 2027 saranno in orbita più di 300 satelliti Zorkiy, che andranno a costituire un gruppo orbitale compatto attorno alla Terra. Zorkiy è una piattaforma di osservazione terrestre: è in grado di catturare immagini dallo spazio ad alta risoluzione e, sulla base di queste, creare mappe digitali utilizzate per guidare veicoli senza pilota e per altre applicazioni civili e militari. Almeno tre satelliti Zorkiy di nuova generazione risultano già lanciati tra il 2024 e il 2025, come prototipi operativi. In parallelo, la Russia sta sviluppando il progetto Rassvet, una rete di satelliti a bassa orbita per comunicazioni a banda larga sviluppata dalla società Bureau 1440, che il governo presenta come l’effettivo equivalente russo di Starlink. Nelle intenzioni del Cremlino, la costellazione Rassvet dovrà connettere le regioni remote della Russia, dove i collegamenti esistenti sono instabili e discontinui, con avvio commerciale del servizio intorno al 2027 e un totale previsto di oltre 900 satelliti entro il 2035.
La rete Rassvet, che alcuni commentatori russi descrivono come una risposta a Starlink, potrebbe rivelarsi estremamente utile anche in ambito militare. L’esperto militare russo Yuri Knutov, in un’intervista al quotidiano Vzglyad, ha sottolineato che i satelliti di osservazione Zorkiy miglioreranno la precisione degli attacchi grazie a immagini più dettagliate, mentre la futura rete di comunicazione Rassvet potrà potenziare il controllo e il coordinamento delle truppe. Knutov ha riconosciuto le capacità ancora limitate del sistema russo rispetto a Starlink, ma lo ha descritto come un passaggio significativo per Mosca, anche per superare le prestazioni della rete satellitare franco-inglese OneWeb, oggi utilizzata da aziende e unità militari russe per servizi di comunicazione.
L’accesso a Starlink ha costituito un notevole vantaggio per le truppe ucraine nel conflitto con la Russia iniziato nel 2022, grazie a decine di migliaia di terminali forniti al Paese. All’inizio di gennaio, la Federal Communications Commission degli Stati Uniti ha approvato la richiesta di SpaceX di dispiegare altri 7.500 satelliti Starlink di seconda generazione, portando a 15.000 il totale dei satelliti Gen2 autorizzati (non quelli effettivamente in orbita). Questa espansione conferma il vantaggio accumulato da Starlink nel settore della connettività satellitare globale che Mosca, con Zorkiy e soprattutto con Rassvet, cerca ora di ridurre.
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