Doppia stretta sul mondo del porno online. In Italia, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha bloccato i primi siti a luci rosse che non si sono adeguati alle norme che vietano l’accesso ai minorenni. Nello specifico, stop a due siti gestiti dalla società Onlab srls, www.giochipremium.com e www.hentai-ita.net.
Nello specifico, secondo l’Agcom “è stata accertata la mancata verifica dell’età, in contrasto con il rispetto delle linee guida di cui alla delibera n. 96/25/CONS e, pertanto, l’Autorità ha contestato le violazioni e ha diffidato la società Onlab S.R.L.S. ad adeguarsi alle disposizioni in questione entro 20 giorni. Constatata l’inottemperanza alla diffida, l’Autorità ha ordinato agli operatori (delibere n. 73/26/Cons e 74/26/Cons), la disabilitazione dell’accesso in rete ai menzionati siti web mediante blocco del Dns (Digital Network Services), fino al ripristino da parte della società Onlab S.R.L.S. delle condizioni di fornitura conformi ai contenuti della diffida impartita”.
Bruxelles
Non solo. A livello Ue, la Commissione ha stabilito in via preliminare che Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos violano la legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver protetto i minori dall’esposizione a contenuti pornografici. I siti rischiano sanzioni pecuniarie fino al 6% del fatturato annuo globale.
Dall’indagine, avviata il 27 maggio 2025, sarebbe emerso che le piattaforme non avrebbero identificato e valutato diligentemente i rischi. Nella valutazione, i quattro siti per adulti avrebbero dato eccessiva importanza a preoccupazioni di natura commerciale, come il danno reputazionale, anziché concentrarsi sui rischi sociali per i minori, fornendo talvolta informazioni fuorvianti e ignorando i pareri delle organizzazioni per i diritti dei minori.
Autodichiarazioni
Secondo palazzo Berlaymont, le misure adottate dalle piattaforme, come le autodichiarazioni di maggiore età, l’oscuramento delle pagine, gli avvisi sui contenuti e le etichette “Riservato agli adulti”, non impedirebbero efficacemente ai minori di accedere a contenuti dannosi. La Commissione sottolinea infine la necessità per Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos di adottare sistemi di verifica dell’età che tutelino la privacy, citando come standard di riferimento la futura app Ue attualmente in fase di test.
Le piattaforme hanno ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli d’indagine, replicare per iscritto alle conclusioni preliminari e adottare misure per porre rimedio alle violazioni. Parallelamente, verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali.
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