Con il nuovo anno inizia anche il risiko delle nomine nelle partecipate del Tesoro e negli enti pubblici. In primavera verranno rinnovati i consigli di amministrazione in scadenza, con in ballo centinaia di poltrone. Gli occhi sono puntati soprattutto su Eni, Enel, Terna, Leonardo e Poste. Ma la lista delle scadenze è lunga e va dall’Istituto Poligrafico-Zecca dello Stato alla Stretto di Messina. Ricambio al vertice anche per 32 enti pubblici, con 64 incarichi da assegnare per il rinnovo degli organismi direttivi o dei commissari.
Le partecipate
Per quel che riguarda Eni, l’ad Claudio Descalzi potrebbe agguantare il quinto mandato. Si parla di riconferma anche per l’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, al quarto mandato, e per quello di Leonardo Roberto Cingolani. Non dovrebbe correre rischi nemmeno l’ad di Terna Giuseppina di Foggia. Mentre il nome di Flavio Cattaneo, dal 2023 alla guida di Enel, circola insieme a quello di Del Fante, tra i papabili per la poltrona di Generali. La partita si intreccia così con il risiko bancario, considerando che anche il Monte Paschi di Siena ha i vertici in scadenza a primavera.
Tra le partecipate del Mef quotate con vertici in scadenza nel 2026 anche l’Enav, ora guidata dall’ad Pasqualino Monti e dalla presidente Alessandra Brini, e Ansaldo Energia, controllata indiretta attraverso Cdp. Per le società non quotate, si va dall’amministratore unico di PagoPa ai 6 membri del cda dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, da Sogin a Sport e Salute, da Consap alla Stretto di Messina. In attesa di rinnovo anche le società del Gse: Gme, Acquirente Unico e Rse.
Gli enti pubblici
Sul fronte degli enti pubblici, tra incarichi già scaduti e in scadenza nei prossimi mesi, ci sono i presidenti di 12 Enti parco e i presidenti di tre Autorità di sistema portuale. A marzo scade anche il presidente della Consob Paolo Savona: per la guida della commissione che vigila su società e mercati finanziari il nome che circola da mesi è quello di Federico Freni, sottosegretario leghista all’Economia. Sempre sul fronte delle Autorità a maggio scade il mandato settennale del presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli. A settembre, infine, si conclude anche il mandato di 6 anni del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia.
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