I club di Serie A bocciano il disegno di legge sull’azionariato popolare delle società sportive, riforma già approvata dalla Camera e ora all’esame del Senato. L’assemblea della Lega Calcio Serie A si espressa in modo unanime contro il ddl e ha scritto al presidente del Senato e alla VII Commissione del Senato una lettera diffusa da Radiocor. Secondo la Lega Calcio, le norme mostrerebbero “pesanti contrasti” con i diritti soggettivi e gli interessi legittimi delle società sportive e dei loro azionisti: una volta applicate potrebbero causare “evidenti effetti negativi” sull’industria del calcio e sull’economia legata ad essa.
Tre i punti criticati: la lacunosità del testo sulla applicabilità alle società quotate in Borsa; il diritto di prelazione riconosciuto all’ente di partecipazione popolare per l’acquisizione del titolo sportivo in caso di fallimento del club; la mancanza di misure che impediscano che infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno delle curve si trasferisca nella governance societaria. Il ddl, secondo la Lega Calcio, andrebbe rivalutato e comunque non reso applicabile alle società professionistiche di Serie A.
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