Scatto in avanti della crescita economica per l’Italia. Nel quarto trimestre del 2025 il prodotto interno lordo (Pil) segna un aumento dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% in termini tendenziali. I riscontri Istat vanno oltre le attese che erano per una crescita dello 0,1/0,2% su base trimestrale. Il quarto trimestre del 2025 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2024.
“La stima preliminare del quarto trimestre 2025 – rimarca l’istituto nazionale di statistica – riflette una crescita in tutti i principali comparti, in particolare nell’agricoltura e nell’industria. Dal lato della domanda, il trimestre ha evidenziato un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta”. La variazione acquisita per il 2026 è positiva, pari allo 0,3%.
Sull’intero 2025 crescita dello 0,7%
Considerando l’intero 2025, il Pil è aumentato dello 0,7% rispetto al 2024 (nel 2025 vi sono state tre giornate lavorative in meno rispetto al 2024). La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,3%.
“Il Pil italiano sorprende al rialzo sia nel quarto trimestre (con una variazione sia congiunturale che tendenziale ai massimi da quasi tre anni) sia nell’intero 2025 (che chiude con una accelerazione a 0,7%). Il buon andamento della seconda parte del 2025 implica un effetto di trascinamento positivo sul 2026 di 0,3%. Inoltre, l’andamento delle indagini di fiducia a gennaio è stato in media positivo. Ciò riduce sensibilmente i rischi al ribasso sulla nostra stima (ad oggi superiore al consenso) di una crescita del PIL di 0,8% in media d’anno nel 2026”, commenta Paolo Mameli, senior economist del Research Department di Intesa Sanpaolo.
Spazio per un 2026 oltre le attese
L’accelerazione a fine 2025 pone le basi per un 2026 che potrebbe sorprendere in positivo. “La domanda interna è stata al centro dell’accelerazione della crescita del PIL italiano nel quarto trimestre. La lieve sorpresa positiva alimenta la possibilità di un 2026 migliore rispetto alla nostra attuale previsione di crescita del PIL dello 0,8%”, indica Paolo Pizzoli, senior economist di Ing.
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