Nervi tesi tra Oslo e Washington. Pomo della discordia è la decisione del fondo sovrano norvegese di tagliare fuori Caterpillar dal proprio maxi-portafoglio d’investimento. la mossa non è andata giù a Donald Trump ed ad esternarlo a chiare lettere è il senatore statunitense Lindsey Graham, molto vicino al numero uno della Casa Bianca.
Norges Bank Investment Management, il fondo sovrano più grande al mondo con asset in gestione per 2.000 miliardi di dollari, a inizio settimana ha annunciato il disinvestimento da Caterpillar per preoccupazioni etiche dovute alla fornitura da parte dell’azienda a Israele di bulldozer utilizzati nell’occupazione di Gaza e della Cisgiordania.
Graham ieri ha invitato la Norvegia a riconsiderare la sua decisione, altrimenti rischia di dover affrontare nuovi dazi commerciali sulle sue esportazioni o di vedersi imporre restrizioni sui visti di viaggio ai gestori del fondo. “La vostra decisione di punire la Caterpillar, un’azienda americana, perché Israele usa i suoi prodotti è più che offensiva”, ha scritto Graham su X. “Vi esorto a riconsiderare la vostra decisione miope”.
E oggi il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Stoere, ha ammesso di aver contattato Graham per cercare di disinnescare la controversia. L’esecutivo del Paese scandinavo rimarca come “la decisione di escludere le società è una decisione indipendente presa dal consiglio di amministrazione di Norges Bank (la banca centrale del paese), in conformità con il quadro stabilito”.
Come funziona la politica d’investimento del fondo sovrano norvegese
Il fondo sovrano norvegese a metà 2025 presentava circa il 52% degli asset investiti in aziende statunitensi, Treasury o immobili a stelle e strisce. Va ricordato che le decisioni d’investimento del fondo sono indipendenti dal governo e i disinvestimenti vengono decisi dal consiglio di amministrazione della banca centrale, che gestisce il fondo. Nello specifico l’uscita da Caterpillar, così come quella da una ventina di aziende israeliane, è stata decisa su raccomandazione del Consiglio etico del fondo, un ente pubblico istituito dal Ministero delle finanze per verificare che le aziende nel portafoglio del fondo rispettino le linee guida etiche stabilite dal parlamento norvegese.
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