Sale la tensione fra Usa e Stati Uniti, con Donald Trump che ha messo in dubbio l’adesione degli Usa alla Nato. “Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che erano una tigre di carta, e anche Vladimir Putin lo sa, tra l’altro”, ha detto il presidente americano, aggiungendo di star pensando “seriamente” a un addio.
Frizioni antiche
Se in questo caso a fare da detonatore alle tensioni è la guerra in Iran, già nel passato il tema Nato ha creato frizioni fra le due sponde dell’Atlantico, soprattutto a causa della questione dei finanziamenti, che ricadono soprattutto sulle spalle degli Stati Uniti, anche se negli ultimi anni gli altri membri dell’Alleanza hanno incrementato il loro impegno.
Nel 2025 l’Europa e il Canada hanno investito 574 miliardi di dollari in difesa, contro gli 838 degli Stati Uniti. Rispetto al 2024, Europa e Canada mostrano un incremento di 94 miliardi mentre per gli Usa si registra una leggera riduzione (12 miliardi).
Guardando poi alle quote di spesa dell’Alleanza, dai dati emerge che gli Stati Uniti sostengono il 60% del bilancio della difesa Nato.
Le nuove soglie
Nel 2025 per la prima volta tutti i Paesi membri hanno stanziato risorse pari al 2% del Pil, rispettando l’impegno assunto nel lontano 2014. In totale, il contributo medio di Europa e Canada oggi è al 2,33%, mentre per la Nato in generale è al 2,77%. E nel 2035 dovranno arrivare a investire fino al 5%.
Il piano approvato al vertice dell’Aia prevede una suddivisione precisa:
- almeno il 3,5% del PIL per la difesa “tradizionale”
- fino all’1,5% per sicurezza e resilienza, come cybersicurezza, infrastrutture critiche e innovazione tecnologica
La classifica dei Paesi
A guidare la classifica dei Paesi che spendono di più in rapporto al loro Prodotto interno lordo c’è la Polonia, con il 4,30% nelle stime del 2025. A seguire si trovano poi la Lettonia, con il 3,74%, e l’Estonia, con il 3,42%. Gli Stati Uniti invece spendono in difesa il 3,19% del loro Pil. Gli unici altri membri dell’alleanza a superare il 3% sono la Danimarca e la Norvegia.
La situazione italiana
Nel 2025 l’Italia ha speso per la difesa il 2,01% del proprio Pil, pari a circa 45 miliardi di euro. Per il nostro Paese si tratta di una crescita del 32,97%, rispetto all’1,52% del 2024 e del 98% rispetto al 2014.
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