Ursula von der Leyen ha proposto un rafforzamento del sostegno all’agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale. Potrà contare su una dotazione vincolata di 293,7 miliardi per garantire “un reddito equo agli agricoltori e la sicurezza alimentare a lungo termine”. Si consentirà agli Stati l’accesso anticipato a risorse della revisione di medio termine: “Circa 45 miliardi di euro che possono essere mobilitati immediatamente per sostenere gli agricoltori”. E si rafforzeranno gli strumenti anticrisi, con “il raddoppio a 6,3 miliardi di euro” della rete di sicurezza per stabilizzare i mercati agricoli.
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Nella lettera della Von der Leyen, indirizzata al presidente della presidenza di turno del Consiglio Ue, Nikos Christodoulides, e alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si sottolinea che la Pac resterà “il principale strumento di politica dell’Ue per garantire un reddito equo agli agricoltori, assicurare la sicurezza alimentare a lungo termine e migliorare l’attrattività e le condizioni di vita nelle aree rurali”. La presidente della Commissione evidenzia che l’anticipo delle risorse consentirà di rendere disponibili fondi “già a partire dal 2028 per rispondere alle esigenze degli agricoltori e delle comunità rurali”.
Von der Leyen richiama inoltre il rafforzamento della riserva di crisi, che si affiancherà alla possibilità per gli agricoltori di accedere a pagamenti straordinari, precisando che questi potranno essere utilizzati “in caso di disastri naturali, eventi climatici avversi o malattie animali”. Sul fronte territoriale, la presidente ribadisce che almeno “il 10% delle risorse di ciascun Piano nazionale e regionale” dovrà essere destinato alle aree rurali, per garantire “un approccio politico globale alle sfide che esse devono affrontare”.
Secondo la Commissione, conclude la lettera, “la combinazione di questi strumenti politici e di bilancio fornirà agli agricoltori e alle comunità rurali un livello di sostegno senza precedenti”, rendendo il settore agricolo europeo “più competitivo e meglio attrezzato per affrontare le sfide globali”.
Palazzo Chigi
“Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune”, ha detto Giorgia Meloni, “Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest’iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive. Si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio UE, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal Governo italiano trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles”.
Lollobrigida
“Quelle che arrivano da Bruxelles sono buone notizie e confermano la serietà del lavoro svolto dall’Italia. Ci eravamo opposti e abbiamo guidato il fronte del ‘No’ alla proposta di revisione della Politica agricola comune che destinava all’Italia solo 31 miliardi di euro nonostante gli sforzi del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto che ringrazio per il lavoro che ha fatto. Oggi possiamo dire che non solo viene cancellato il taglio del 22% alle risorse dedicate all’Agricoltura nel periodo 2028-2034, ma viene addirittura aumentata di un miliardo la dotazione finanziaria rispetto al periodo 2021-2027. Cosa altrettanto importante è che nella sostanza non saranno più i governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma è la Commissione a stabilire l’ammontare da destinare in via esclusiva al settore primario. Così facendo la specificità della Pac è sostanzialmente salva“, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, “Con 40,7 miliardi di euro, quasi dieci miliardi di euro in più rispetto alla proposta originaria di Von der Leyen, l’agricoltura e gli agricoltori italiani potranno svolgere la loro funzione di garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio vedendo riconosciuto un giusto reddito”.
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