Microsoft tenta di sganciarsi da OpenAI. Il colosso di Redmond ha presentato due nuovi modelli “fatti in casa”, segnando un passaggio significativo nella propria strategia sull’intelligenza artificiale. Si chiamano MAI-Voice-1 AI e MAI-1-preview. Il primo è un sistema capace di generare un minuto di audio sintetico in meno di un secondo e verrà integrato in Copilot, l’assistente digitale al centro della trasformazione dei prodotti Microsoft. Il secondo, ancora in anteprima, è pensato per fornire risposte a domande quotidiane e rappresenta il primo modello addestrato interamente all’interno dell’azienda.
A confermarlo è stato Mustafa Suleyman, responsabile di Microsoft AI, che ha ricordato come l’azienda lo stia testando su un sito pubblico e stia accettando richieste di accesso anticipato da parte degli sviluppatori. “Abbiamo grandi ambizioni ed è chiaro il percorso che ci attende. Non solo punteremo a ulteriori progressi ma crediamo che sviluppare una gamma di modelli specializzati pensati per diversi intenti e casi d’uso, possa sbloccare un valore immenso”, si legge nel post ufficiale pubblicato dal gruppo.
Finora gran parte del successo di Microsoft nell’IA è stata legata a doppio filo all’uso dei modelli di OpenAI, in particolare all’integrazione di ChatGPT all’interno dei servizi del colosso tecnologico. La società guidata da Satya Nadella ha infatti finanziato OpenAI con circa 19 miliardi di dollari.
L’introduzione di modelli “made in Microsoft” appare dunque una scelta significativa anche alla luce delle indiscrezioni circolate di recente. Secondo il Wall Street Journal, infatti, OpenAI starebbe valutando soluzioni drastiche per svincolarsi definitivamente dal colosso tecnologico. Tra le ipotesi considerate ci sarebbe addirittura quella di chiedere l’intervento delle autorità federali statunitensi per verificare che i termini dell’accordo con Microsoft rispettino le regole sulla concorrenza.
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