Terremoto Deutsche Bank: gli agenti dell’Anticrimine federale tedesco hanno eseguito questa mattina un blitz all’istituto di credito, con perquisizioni nella sede centrale a Francoforte e in una filiale di Berlino. Le indagini portate avanti dalla procura di Francoforte riguardano “responsabili e dipendenti, per ora ignoti, dell’istituto” sospettati di riciclaggio di denaro.
L’indagine sarebbe collegata all’oligarca russo Roman Abramovich, sanzionato dall’Ue dal marzo 2022, e cliente di Deutsche Bank. La banca, secondo gli inquirenti, non avrebbe presentato tempestivamente una o più segnalazioni di attività sospette riguardanti le società di Abramovich.
La banca ha confermato che nei suoi uffici è «attualmente in corso un’indagine della Procura di Francoforte» e che sta «collaborando pienamente con le autorità», ma che per il momento non saranno forniti ulteriori dettagli. Domani mattina il gruppo presenterà i dati relativi al quarto trimestre e all’intero anno 2025.
30 investigatori
Secondo indiscrezioni, circa 30 investigatori in borghese sono entrati poco dopo le 10 del mattino nella sede centrale di Deutsche Bank, nel centro di Francoforte. L’autorità giudiziaria ha riferito ai media tedeschi che l’inchiesta è condotta “contro funzionari e dipendenti ancora ignoti”, per sospetto di riciclaggio di denaro e “altre mancanze connesse” alla normativa antiriciclaggio. Secondo la Procura, la banca avrebbe in passato intrattenuto rapporti commerciali con società straniere sospettate di essere state “utilizzate a scopo di riciclaggio di denaro”. L’ufficio del Pubblico ministero ha aggiunto che al momento “non è possibile fornire ulteriori dettagli”, definendo l’operazione “sensibile”. Ma secondo fonti finanziarie vicine all’indagine, l’attenzione degli inquirenti riguarderebbe eventi avvenuti tra il 2013 e il 2018.
La banca ha già avuto problemi con le autorità di vigilanza, che l’hanno accusata in passato di non aver esaminato con attenzione possibili casi di riciclaggio, e di aver presentato segnalazioni di attività sospette in ritardo. Nell’aprile del 2022, infatti, investigatori della Procura, dell’ufficio federale di polizia criminale e dell’autorità federale di vigilanza finanziaria (Bafin) avevano già perquisito la sede centrale di Francoforte. In quell’occasione, la Bafin aveva temporaneamente nominato un rappresentante speciale per monitorare i progressi della banca nella lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.
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