Risultati ai massimi storici, con un boom degli utili a 481 milioni, in avanzamento del 45% sull’anno precedente. Ma anche ricavi consolidati sulla rotta dei 3 miliardi e investimenti per oltre 1,5 miliardi. Oltre a un super dividendo pari a 1,20 euro per azione (+26%). I numeri del bilancio 2025 del Gruppo Acea, guidato dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo, raccontano di una realtà che ha trasformato la gestione sostenibile dell’acqua in un veicolo per lo sviluppo sociale e la crescita economica. I risultati sinora raggiunti dalla multiutility, primo operatore idrico italiano e secondo in Europa con 10 milioni di utenti serviti e 10 milioni all’estero, sgorgano infatti da una strategia che parte dall’esperienza maturata nel nostro Paese e arriva a coprire un orizzonte internazionale. È difatti dei giorni scorsi la notizia che Acea, attraverso la controllata Acea Infrastructure, ha vinto la gara per l’aggiudicazione del progetto SAEP Djoué II, dedicato allo studio di fattibilità tecnico-economica per il potenziamento della rete idrica integrata di Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo. Si tratta di una iniziativa di decisiva importanza, che punta a garantire acqua potabile a oltre un milione di cittadini.
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«L’aggiudicazione del progetto a Brazzaville raggiunge un traguardo importante per la nostra azienda: sancisce l’approdo di Acea nel continente africano. Siamo orgogliosi di essere parte di questa iniziativa, resa possibile dalla sinergia con le istituzioni nazionali e internazionali», ha dichiarato Palermo. Il progetto – ha aggiunto – rappresenta «una sfida e un impegno che consolidano la nostra leadership internazionale in ambito idrico e dimostrano la capacità del know-how italiano di esportare un modello industriale efficace ed efficiente all’insegna dello sviluppo sostenibile». L’iniziativa rientra nel programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sviluppato con il United Nations Development Programme nell’ambito della piattaforma di Supporto agli Investimenti e Assistenza Tecnica (Pista). L’obiettivo è fornire sostegno tecnico avanzato ai Paesi target della cooperazione ambientale ed energetica italiana, attraverso assistenza ingegneristica specializzata.
Per la realizzazione del progetto, Acea ha messo a sistema le proprie competenze tecniche, ingegneristiche ed economico-finanziarie, con particolare riferimento alla governance di progetto, alla sostenibilità e alla strategia di procurement, ovvero la pianificazione strategica degli approvvigionamenti. Nello specifico, l’iniziativa si colloca nel più ampio contesto del Piano Mattei per l’Africa (Acea è l’unico operatore nel settore presente nella Cabina di Regia) e risponde all’impellente necessità di rafforzare la sostenibilità delle infrastrutture e promuovere lo sviluppo locale. Grazie a questa collaborazione tra istituzioni italiane e organizzazioni internazionali, Acea può trasferire le proprie competenze tecniche maturate in Italia, contribuendo a migliorare le reti idriche di Brazzaville e a incrementare l’accesso a un servizio essenziale per la popolazione. Tale traguardo rafforza il processo di internalizzazione del know-how strategico del Gruppo, che si pone come leader della transizione idrica non solo al livello nazionale. Oltre ad aver esteso la presenza territoriale nel nostro Paese, anche con l’avvio di opere infrastrutturali strategiche che accrescono la resilienza delle reti idriche, Acea ha infatti portato oltre confine il proprio modello virtuoso di tutela e valorizzazione dell’acqua, risorsa indispensabile per la vita e per l’economia.
«Abbiamo rafforzato il nostro ruolo di operatore di riferimento nello sviluppo e nella gestione di progetti essenziali per i territori e nel corso dell’anno abbiamo realizzato oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, destinati in larga parte allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche e al potenziamento degli impianti nel settore ambientale», ha dichiarato Palermo in riferimento ai risultati del bilancio 2025. A testimoniare la traiettoria internazionale intrapresa era stata, nei mesi scorsi, anche la rinnovata partecipazione dello stesso Palermo al World Economic Forum di Davos. In quell’occasione, il top manager aveva presentato il Water Manifesto realizzato da Acea con Wef e Università di Cambridge.
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