Amazon annuncia una nuova sforbiciata ai posti di lavoro: saranno in 16 mila i dipendenti che rimarranno a casa. Questo è solo il secondo round della massiccia ondata di licenziamenti portata avanti dal colosso, il primo round è stato di 14 mila unità in ottobre. L’obiettivo, secondo il management, è una riorganizzazione interna volta a snellire la struttura aziendale. “Stiamo lavorando per rafforzare l’organizzazione riducendo i livelli gerarchici, aumentando la responsabilità individuale ed eliminando la burocrazia”, ha spiegato Beth Galetti, vicepresidente per le risorse umane e la tecnologia. Galetti ha precisato che, se in molte aree “i cambiamenti organizzativi sono stati completati già in ottobre”, in altre il processo si sta chiudendo “solo ora”.
Ma questa è solo una parte della realtà. Ciò che raramente la dirigenza mette in luce riguarda i piani di automazione su larga scala dell’azienda. Secondo un’inchiesta del New York Times pubblicata nell’ottobre 2025, documenti interni indicano che Amazon prevede di sostituire centinaia di migliaia di posti di lavoro con sistemi robotici entro il prossimo decennio e di automatizzare fino al 75% delle operazioni nei propri magazzini.
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