In rivolta i driver di Amazon: in tutti i magazzini della provincia di Bologna i lavoratori impiegati negli appalti della distribuzione e consegna hanno proclamato lo stato di agitazione contro il colosso di Jeff Bezos. La mobilitazione interessa il magazzino DER1 di Valsamoggia, il magazzino DER5 di Calderara di Reno, il magazzino HER1 sempre a Calderara e il magazzino Micro Mobility nel centro di Bologna.
Al centro del contendere i risarcimenti chiesti agli autisti che per errore danneggiano i mezzi durante le consegne. Ogni giorno, spiega la Filt Cgil, ogni autista consegna una media di 150 pacchi “e, di conseguenza, si effettuano altrettanti parcheggi e manovre che rendono l’errore un evento fisiologico”.
In particolare, il sindacato contesta la scelta di far pagare ai fattorini una franchigia (che può arrivare anche a 500 euro) usando il concetto di “colpa grave”. Secondo la Filt-Cgil si “sta tentando da tempo di fare rientrare nelle ipotesi più gravi a carico del lavoratore, eventi che non hanno tale gravità e che rientrano nella normale casistica dell’attività lavorativa di un’autista”. Cosa che costituirebbe una violazione del contratto collettivo nazionale “per la quale, in caso di primo danno dell’anno, al lavoratore non spetta risarcire l’azienda”.
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