La relazione semestrale al 30 giugno, approvata oggi dal Consiglio di Amministrazione di BF presieduto da Federico Vecchioni, evidenzia un valore della produzione di 1.216 milioni di euro, in crescita del 43% rispetto al primo semestre del 2025. La crescita è legata anche alla variazione del perimetro di consolidamento, in particolare all’ingresso dal 1° aprile del Gruppo Martini, acquisito tramite la controllata BF International.
A livelli di redditività, la holding attiva in diversi comparti della filiera agroindustriale italiana e nei servizi e prodotti per gli agricoltori ha visto l’ebitda salire dell’80% a 97 milioni. Il semestre si è chiuso con un utile netto di 24 milioni dai 2 milioni dello stesso periodo del 2025.
La business unit CAI è cresciuta del 3% a 719 milioni, trainata dalla distribuzione di carburanti, mentre la business unit internazionale è salita a 389 milioni (vs 51 milioni) e quella agro-industriale a 95 milioni (vs 93 milioni). In calo del 14% il comparto sementiero, sceso a 65 milioni per lo slittamento della campagna di vendita e l’andamento climatico.
L’indebitamento finanziario netto è salito a 565 milioni di euro, rispetto agli 82 milioni di fine 2025, per effetto dell’acquisizione del Gruppo Martini, per circa 201 milioni, della stagionalità delle attività di CAI e della business unit internazionale e degli investimenti previsti dalle linee strategiche 2026-2030.
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