Salsomaggiore Terme volta pagina e torna al centro della mappa del turismo del benessere. Con la conclusione dei lavori di riqualificazione delle Thermae Berzieri, uno dei simboli più iconici dell’Art Déco termale italiano, si chiude un’operazione di rigenerazione urbana e industriale da oltre 44 milioni di euro che promette ricadute rilevanti sull’economia locale e sull’occupazione. Un progetto che porta la firma di CDP Real Asset SGR, attraverso il Fondo Nazionale del Turismo finanziato da Cassa Depositi e Prestiti e dal Ministero del Turismo, e di QC Terme, leader nel settore del wellness.
Il punto sui risultati e sulle prospettive è stato fatto a Salsomaggiore nel corso dell’evento “La Rinascita delle Thermae Berzieri”, alla presenza dei ministri Daniela Santanché e Tommaso Foti, delle istituzioni locali e regionali e dei vertici delle realtà coinvolte. Un momento di confronto che ha sancito la restituzione alla collettività di un complesso storico inaugurato nel 1923 e rimasto per anni in stato di abbandono, dopo il declino del termalismo curativo tradizionale.
Secondo l’analisi di impatto presentata da Andrea Montanino, Chief Economist e Direttore Strategie Settoriali e Impatto di CDP, la rinascita del Berzieri rappresenta molto più di un intervento architettonico. Nel breve periodo, i lavori di ristrutturazione hanno già generato effetti positivi significativi sulla filiera delle costruzioni, con circa 90 milioni di euro di valore della produzione attivata e 600 occupati. A questo si aggiunge un beneficio culturale stimato in 64 milioni di euro, legato al recupero di un capolavoro liberty restituito alla fruizione pubblica.
Ma è nel medio-lungo periodo che si concentra la scommessa industriale. Il nuovo modello di sviluppo introdotto dalla partnership tra CDP e QC Terme punta a rilanciare Salsomaggiore come destinazione di riferimento del turismo wellness contemporaneo. Le stime parlano di 390 mila presenze turistiche entro il 2030, quasi il doppio rispetto alle circa 200 mila registrate nel 2024. A regime, l’aumento dei flussi potrà generare oltre 100 milioni di euro l’anno di impatti economici sull’intera filiera e più di 850 addetti. Ulteriori investimenti sulle strutture ricettive, necessari per sostenere la crescita della domanda, potrebbero attivare altri 100 milioni di euro di lavori e oltre 600 posti di lavoro.
«Alla base della rinascita delle Thermae Berzieri c’è sicuramente il forte impegno economico del Gruppo CDP, pari a oltre 35 milioni di euro tra acquisto e lavori di riqualificazione, ma c’è anche una proficua collaborazione tra pubblico e privato e con le istituzioni del territorio», ha sottolineato l’amministratore delegato di CDP Real Asset SGR, Antonino Turicchi. «Questo progetto è un esempio emblematico della nostra filosofia di intervento sul fronte immobiliare: riutilizzare, rigenerare e restituire. Valorizzare ciò che esiste, dargli nuove funzioni e renderlo di nuovo fruibile, con impatti concreti sul benessere economico e sociale del territorio».
Dal lato industriale, i primi segnali arrivati dal mercato confermano la bontà dell’operazione. «I riscontri dopo la recente apertura di QC Salsomaggiore sono molto incoraggianti», ha spiegato l’amministratore delegato di QC Terme, Francesco Varni. «Le presenze registrate in questa fase iniziale sono superiori alle aspettative e in linea con le performance dei centri del Gruppo più assimilabili, come QC San Pellegrino, che nel 2025 ha superato le 270 mila presenze. L’intervento sul Berzieri non è stato solo un recupero architettonico, ma un vero progetto di sviluppo industriale, con ricadute dirette sull’economia locale e la capacità di generare flussi stabili e nuove opportunità».
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