Accompagnare le aziende nell’innovazione con soluzioni digitali scalabili e progettate per generare valore. Wind Tre mette a fuoco l’obiettivo affiancando le piccole e medie imprese italiane nel processo di trasformazione digitale sul quale oggi si giocano le sfide della competitività e dello sviluppo. «Agiamo come abilitatori della crescita, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale», spiega Matteo Colombo, Head of ICT Specialists & Solutions SME & Microbusiness di Wind Tre (sotto, in foto). Un impegno che si traduce in un ecosistema variegato di servizi ed efficaci strategie di supporto al business.

Wind Tre copre diversi canali e soluzioni, dalle piccole realtà alle grandi corporate. Qual è la vostra strategia d’insieme?
«Offriamo soluzioni personalizzate per connettività mobile, fibra e FWA, supportando aziende e PA con tecnologie all’avanguardia. La nostra strategia non esclude alcun segmento e ha l’obiettivo di accompagnare le aziende in qualità di partner della loro trasformazione digitale attraverso le soluzioni più funzionali a ciascuna realtà. Per raggiungere questo scopo non ci fossilizziamo su una singola tecnologia, ma offriamo un ventaglio di possibilità adattandole ai bisogni dei clienti».
Quali sono gli asset chiave su cui puntate?
«Dietro a ogni linea, sia mobile che fissa, ci sono dei rischi. Per questo puntiamo innanzitutto sulla cybersecurity, con servizi utili ad abbattere il rischio informatico per le piccole e medie imprese. Grazie alle competenze acquisite, siamo in grado di espandere le tipiche applicazioni pratiche dell’ambito corporate anche alle PMI, che spesso hanno maggiori vincoli economici e strutturali. Vincoli che superiamo con strategie di portafoglio mirate e con la presenza di specialisti interni».
Quali sono gli altri pilastri che completano la vostra offerta per le aziende?
«Strettamente legati alla connettività ci sono il cloud e i servizi di data center. Abbiamo diverse offerte cloud, sviluppate sia internamente sia in partnership con aziende italiane, che rappresentano il primo punto di ingresso nel percorso digitale di un’azienda e il modo in cui trasferiamo benefici concreti. Agiamo come abilitatori della crescita e della competitività, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale. La terza area riguarda i servizi che vanno dall’Internet of Things (IoT) alla rete 5G Stand Alone (SA), che Wind Tre ha lanciato per prima in Italia, a beneficio sia delle PMI sia dei singoli professionisti. Grazie alla visibilità nel mercato mobile, disponiamo di una rete che, nel pieno rispetto delle norme, permette di offrire soluzioni di Data Analytics. Anche la rete fissa ha avuto evoluzioni importanti: con le reti intelligenti di ultima generazione abilitiamo la trasformazione digitale delle imprese costruendo progetti completi su misura».
Cosa chiedono oggi le PMI per affrontare la sfida della digitalizzazione?
«Le PMI cercano la migliore connettività possibile associata ai migliori servizi disponibili. Il primo elemento rilevante è un governo quasi ossessivo del processo: in Italia le piccole e medie imprese sono tantissime, ma spesso poco avvezze a progetti tecnologici di lungo termine; chiedono quindi soluzioni il più possibile industrializzate. In termini di protezione degli asset e digitalizzazione infrastrutturale, i bisogni delle PMI sono simili a quelli delle corporate, ma mancano delle competenze interne e della consapevolezza di come la tecnologia possa davvero guidare il cambiamento. Per questo ci chiedono consulenza: abbiamo un team dedicato che affianca le aziende nell’identificazione delle soluzioni più funzionali ai loro specifici bisogni di crescita. Progettiamo soluzioni su misura, garantendo supporto end-to-end e una presenza capillare sul territorio nazionale».
Come vi preparate per garantire un’infrastruttura pronta al futuro e alle tecnologie emergenti?
«Il nostro è un approccio aperto alle opportunità tecnologiche, ma anche molto selettivo. L’obiettivo della selettività è governare la complessità, implementare le soluzioni ed erogare benefici reali al cliente. Guardiamo con attenzione alle opportunità offerte da tecnologie come l’intelligenza artificiale per potenziare i nostri servizi. Nel campo della cybersecurity, che è un nostro mantra, costruiamo infrastrutture in grado di intercettare attacchi condotti tramite IA. Ci muoviamo sulle nuove tecnologie valutando con accortezza la catena del valore e le adottiamo laddove possono fare davvero la differenza».
Il Mimit è intervenuto a favore della digitalizzazione con il Voucher Cloud & Cybersecurity per PMI e lavoratori autonomi. Come giudica questo provvedimento?
«Il ruolo del Mimit è chiave perché mette in risalto, attraverso un finanziamento dedicato, le fondamenta della digitalizzazione: cyber e cloud sono la base per lo sviluppo delle imprese del futuro. Inoltre, l’intervento incide su una criticità storica delle PMI, ovvero la capacità di spesa. È una manovra di grande valore che arriva in un momento di maturità e consapevolezza del mercato, in grado di favorire concretamente la trasformazione delle imprese e dell’intero sistema Paese».
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