Nel grande panorama del digitale, c’è una piccola sentinella italiana che prova a giocare da protagonista. Si chiama Cy4Gate e rappresenta una delle storie nazionali più interessanti del comparto cyber. Fondata nel 2014, la società sviluppa tecnologie proprietarie per sicurezza informatica, cyber intelligence e analisi di dati, rivolte a forze armate, istituzioni e aziende. Non è un semplice fornitore di software, ma un operatore integrato che copre l’intera catena del valore: dalla raccolta delle informazioni all’analisi tramite intelligenza artificiale, fino alla protezione di reti e infrastrutture critiche.
Un posizionamento strategico nell’era del digitale, dove la domanda di sicurezza informatica è in costante crescita: secondo Fortune Business Insights, questo mercato ha generato un valore di circa 219 miliardi di dollari nel 2025 a livello globale e potrebbe sfiorare i 700 miliardi entro il 2034, con un tasso medio annuo di crescita del 13,8%. La progressiva digitalizzazione delle infrastrutture, le tensioni internazionali e la necessità di proteggere dati e catene di fornitura rendono la sicurezza informatica una priorità strutturale di spesa. Ma non è solo il contesto favorevole a supportare Cy4Gate. Il 2025, da poco concluso, ha visto un portafoglio ordini ampliarsi in maniera significativa in termini di importo e redditività oltre che una riorganizzazione interna importante verso una maggiore efficienza operativa, che il mercato ha subito apprezzato: il prezzo del titolo è quasi raddoppiato nel corso dell’ultimo anno. Ma, a detta di Intermonte, c’è ancora spazio per salire.
La svolta è iniziata
Il 2025 ha segnato una discontinuità evidente rispetto al passato. I risultati completi saranno diffusi il prossimo 12 marzo, ma a novembre gli ordini acquisiti avevano già raggiunto 113 milioni di euro, contro gli 84 milioni dell’intero 2024, e il portafoglio ordini si attestava a circa 100 milioni, di cui 70 milioni attribuibili al 2026. Dietro ai numeri si nasconde un elemento chiave, ovvero la crescente incidenza di contratti pluriennali e internazionali, che aumentano la visibilità sui ricavi, riducono la stagionalità e migliorano la qualità dei flussi di cassa. Tant’è che le stime sui ricavi 2025 sono state riviste al rialzo: oltre 90 milioni secondo la società, 94 milioni secondo Intermonte. Intanto, nei primi nove mesi il fatturato ha già mostrato un aumento del 39% a 63,1 milioni.
«Questi sviluppi rappresentano una chiara inflessione strutturale rispetto agli anni precedenti, a sostegno di una migliore visibilità e di una revisione al rialzo delle previsioni per l’anno fiscale 2026», sottolinea Pietro Nargi, equity research analyst della sim milanese. In questa traiettoria di crescita, però, il risultato netto si attesta a -8,3 milioni, riflettendo ammortamenti connessi ai forti investimenti avvenuti in passato e a seguito delle acquisizioni. Ma l’aspettativa è che la società possa raggiungere il break-even (il pareggio di bilancio) nel 2026. E il nuovo anno è già iniziato con il piede giusto, annunciando l’acquisizione di due contratti dal valore complessivo di circa 9 milioni.
Il fattore Elettronica
Un altro tassello chiave è l’azionista di riferimento: Elettronica, che può contare su una consolidata presenza ultra-settantennale nel mercato difesa e nel cui azionariato figura tra gli altri niente meno che Leonardo. Il legame non è solo finanziario. Cy4Gate intende intercettare le crescenti esigenze del mercato della difesa, caratterizzato da investimenti rilevanti a livello globale, avvalendosi proprio dell’esperienza di Elettronica. Sul fronte governance, poi, la nomina di Enrico Peruzzi (con esperienza in Leonardo) come presidente esecutivo e di Arianna Ciccolella, proveniente da una controllata Leonardo, come direttore finanziario, ha rafforzato il profilo manageriale con competenze specifiche nel settore difesa, che affiancano[PN3.1] la visione strategica del ceo Emanuele Galtieri.
La strategia futura vede anche sviluppare il mercato corporate in Italia e in Europa nel biennio successivo. «Ci aspettiamo che la divisione cybersecurity, in particolare, torni a una crescita a doppia cifra dopo le aspettative di una performance stabile nel 2025. – sottolinea l’esperto di Intermonte – Inoltre, il gruppo sta lavorando allo sviluppo di partnership con operatori di maggiori dimensioni, in grado di facilitare e accelerare il lancio sul mercato delle proprie soluzioni proprietarie rivolte alla clientela corporate».
In Borsa
Sbarcata a Piazza Affari nel 2020 su Euronext Growth Milan, Cy4Gate ha effettuato nel 2023 il passaggio al segmento Star. Un salto che ha contribuito a migliorare la liquidità del titolo, elemento spesso critico per le piccole quotate. Il mercato ha già riconosciuto il cambio di passo con il titolo in area 7 euro e una performance a 12 mesi di circa +90%. Ma secondo Intermonte il potenziale non è esaurito. Non per niente, la sim milanese ha confermato una raccomandazione di acquisto e ha alzato il target price a 9,10 euro, ipotizzando che il momentum degli ordini prosegua, la riorganizzazione interna orientata a maggiore disciplina negli investimenti e ottimizzazione dei costi operativi migliori l’efficienza e che la penetrazione nel segmento corporate aumenti. Ogni nuovo ordine, infatti, può fungere da catalizzatore, perché il titolo si muove soprattutto sulle aspettative di crescita futura. Certo, proprio questo aspetto può rappresentare allo stesso tempo anche la maggiore incognita e il principale fattore di rischio.
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